Pignoramento pensione: regole e misure su cui non si applica

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23/07/2020

La pensione può essere pignorata anche se esistono delle misure che non possono essere intaccate dai debitori: vediamo quali sono e come funziona il pignoramento.

Pignoramento pensione: regole e misure su cui non si applica

Anche la pensione, in alcuni casi, può essere pignorata per pagare i debiti pendenti che si hanno con i creditori. Anche se, infatti, dalla pensione dipendente il sostentamento del beneficiario salvo eccezioni l’importo previdenziale può essere pignorato per soddisfare gli eventuali debiti contratti. La pensione, quindi, rientra nei redditi pignorabili.

Pignoramento pensione

Ci sono, però, determinate regole per il pignoramento della pensione e cifre intoccabili dai creditori, così come anche misure previdenziali che non possono assolutamente essere pignorate. Cerchiamo di vederci chiaro.

La pensione può essere pignorata o quando arriva sul conto corrente del titolare o direttamente prima che l’INPS la paghi all’avente diritto: in questo secondo caso al titolare arriverebbe soltanto la quota di pensione non soggetta a pignoramento.

Per la pensione pignorata alla fonte (direttamente prima dell’erogazione da parte dell’INPS) ovviamente, in ogni caso, non si può procedere al pignoramento di tutto l’importo della pensione. Essendo, infatti, l’unico mezzo di sostentamento del pensionato si può pignorare solo un quinto della pensione spettante ma soltanto una volta detratto il minimo vitale che serve al sostentamento del titolare.

La parte di pensione non pignorabile è rappresentata dalla parte eccedente il minimo vitale individuato in 1,5 volte l’assegno sociale (ovvero 689,74 euro al mese). La cifra eccedente questo importo può essere pignorata nella misura di un quinto al mese.

Se la pensione, quindi, non supera l’importo sopra citato non potrà essere pignorata. Se la pensione supera tale importo, potrà essere pignorato un quinto della cifra eccedente i 689 euro.

Per il pignoramento in banca, invece, esso avviene sulle somme già depositate sul conto ma solo se queste sono superiori a 3 volte l’assegno sociale (1379,49 euro). Le somme eccedenti tale cifra possono essere pignorate in toto, ma se il debitore ha depositi inferiori a tale limite il pignoramento non è possibile. Per il pignoramento, infine, della pensione accreditata mensilmente esso può avvenire nella misura del 20% senza calcolare il minimo vitale di cui si tiene conto nel pignoramento presso l’INPS.


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Pensioni impignorabili

Ci sono, però, dei trattamenti previdenziali che non possono essere intaccati dal pignoramento perchè destinati alla sopravvivenza del titolare. In caso di trattamenti erogati per il sostegno alla povertà o a causa di invalidità le somme non possono essere pignorate.

Rientrano nella pensioni impignorabili la pensione sociale, la pensione di invalidità e l’assegno di accompagnamento.