Prelievo in contanti dal conto corrente: quali cifre si possono prendere senza problemi con il Fisco?

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08/02/2020

Esiste una soglia di prelievo da rispettare dal conto corrente bancario o postale? Come chiudere il conto e prelevare i soldi senza incorre in grattacapi con l’Agenzia delle Entrate?

Prelievo in contanti dal conto corrente: quali cifre si possono prendere senza problemi con il Fisco?

Il prelievo di soldi in contanti dal proprio conto corrente è limitato a una determinata somma di denaro? Cosa prevede la normativa, quali rischi si corrono nell’eccedere con il prelievo? Queste sono solo alcune delle domande che di recente i lettori ci hanno posto, a cui cercheremo di dare delle risposte semplici e minuziosamente dettagliate. Partiamo dalla normativa attuale, nella quale sono state inserite regole ben precise sulla tracciabilità del denaro, come il pagamento di bene e servizi attraverso l’uso dei circuiti telematici come, appunto, carte o bancomat e così via.

E, il limite di trasferimento in contanti per importi che superano la soglia dei 3 mila euro. Rispecchiando in pieno il progetto anti evasione portato avanti con tenacia dal governo, notiamo che questa rigidità normativa, non è presente sul prelievo bancario o postale. Il concetto è semplice il denaro custodito nel conto corrente è di proprietà del cliente, i soldi presenti sul conto appartengono alla stessa persona che effettua il prelievo.

Prelievo di soldi in contanti: la verifica dall’Agenzia delle Entrate

Difficile ipotizzare che un cliente nel prelevare una somma di denaro liquido che risulti all’atto dell’estrazione allo sportello bancario superiore di 3 mila euro, rischi delle sanzioni sotto il profilo penale. Le sanzioni esistono e sono abbastanza rigide, ma si riferiscono alla destinazione del denaro liquido da 3 mila euro a 50 mila euro. In sostanza, il correntista sotto un aspetto puramente tecnico può prelevare fino all’ultimo centesimo dal proprio conto corrente senza dover scontrarsi con l’Agenzia delle Entrate.


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Prelievo di soldi in contanti: quanto scatta la segnalazione della banca?

Tuttavia, è bene sapere che nel caso di prelievo di risparmi per una somma che superi i 12.500 euro, si aziona la norma antiriciclaggio, ossia scatta il divieto di trasferire le somme di denaro che superano i 3 mila euro, senza l’appoggio di un intermediario bancario.

Altra postilla da non sottovalutare è la segnalazione all’Uif in automatico della banca sui prelievi di 10 mila euro in su. È irrealistico pensare di studiare un progetto in cui si procede a effettuare circa 10 prelievi da mille euro cadauno, si rischierebbe una denuncia per attività illecita. In quest’ultima ipotesi scatta per il correntista l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate, e molto probabilmente anche la verifica della Procura della Repubblica.