Prepensionamenti giornalisti legge di bilancio 2020: quali novità?

-
09/01/2020

Prepensionamento giornalisti: cosa prevede la legge di Bilancio 2020 e quando è possibile accedere con 62 anni?

Prepensionamenti giornalisti legge di bilancio 2020: quali novità?

Per chi non è iscritto all’INPS e versa i propri contributi ad altro ente previdenziale non sempre è facile stare al passo con le novità e con i cambiamenti che le leggi apportano. Proprio per questo cerchiamo di fare luce sulla novità introdotta nella legge di Bilancio 2020 per il prepensionamento dei giornalisti e di coloro che sono dipendenti di poligrafici e aziende che stampano giornali.

Prepensionamento giornalisti

Un nostro lettore ci chiede:

Buon giorno. Mi farebbe piacere una vostra consulenza alla luce anche della ultime normative in tema di prepensionamenti per i giornalisti professionisti iscritti all’INPGI.  

Andiamo con ordine: io ho (quasi) 55 anni.
 Ho iniziato a lavorare a febbraio 1981.  Ho contributi INPS che vanno  dal 1981 al 2000 (tolto l’anno di servizio militare).
Ho contributi INPGI che vanno da maggio 2000  a oggi.    

Tenendo conto dell’emendamento alla manovra che finanzia i prepensionamenti dei giornalisti (stanziando 7 milioni nel 2020 e 3 milioni all’anno dal 2021 al 2027) mi aiuteresti a fare una fotografia della mia situazione? 
Personalmente non ho nessuna fretta di andare in pensione e io sapevo che per i prepensionamenti dei giornalisti c’era comunque il paletto dei 62 ANNI. Volevo però capire se con i 5 anni di prepensionamento che tra l’altro come detto  sono previsti DAL 2020 AL  2027 dovremo tener conto di un nuovo scenario. Grazie.   
 

Pensione giornalisti e legge di bilancio 2020

Lo scorso 30 dicembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di Bilancio 2020 che porta, quest’anno, anche qualche novità per il pensionamento degli stampatori, dei giornalisti professionisti e dei dipendenti di poligrafici.

L’entrata anticipata per queste categorie di lavoratori è garantita da uno stanziamento di 90 milioni di euro (di cui 60 milioni destinati solo ai poligrafici).

All’articolo 1, comma 500 della legge di Bilancio è previsto che dal 2020 al 2023 possano accedere al pensionamento i lavoratori poligrafici di aziende che stampano giornali quotidiani e periodici con almeno 35 anni di contributi, ma solo se l’azienda di cui sono dipendenti ha presentato tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione. In poche parole il prepensionamento è consentito con 35 anni di contributi solo ai dipendenti di aziende in crisi o che prevedono un riassetto aziendale.

Pensione giornalisti 62 anni

A partire dal 2019 il requisito anagrafico e contributivo per accedere alla pensione dei giornalisti si è adeguato ai requisiti dell’INPS e con 20 anni di contributi è possibile accedere alla pensione a 67 anni di età. Per accedere alla pensione anticipata dei giornalisti di aziende in crisi i requisiti di accesso sono modificati nel seguente modo: è possibile accedere alla pensione anticipata nei 5 anni che precedono l’età per accedere alla pensione di vecchiaia (quindi 62 anni) che abbiano almeno 25 anni di anzianità contributiva. Ma la cosa è valida solo per i dipendenti di aziende in crisi.

Per chi, invece, ha maturato il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2016 sono validi i requisiti della precedente disciplina che richiedeva

  • 65 anni per gli uomini con almeno 20 anni di contributi (valida per i nati entro il 1951)
  • 62 anni di età con almeno 20 anni di contributi per le donne (nate entro il 1954)


Leggi anche: Cashback 2021: come funziona il rimborso massimo e la classifica dell’App IO per il premio extra da 1500 euro