Prescrizione dei contributi Inps dopo la Rottamazione, il termine è 5 anni e non più 10, le novità

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30/01/2020

Prescrizione cartelle esattoriali contenenti debiti previdenziali Inps, cambiano i termini dopo la Rottamazione ter, non più 10 ma 5 anni.

Prescrizione dei contributi Inps dopo la Rottamazione, il termine è 5 anni e non più 10, le novità

Importanti novità sui tempi di prescrizione dei contributi Inps. La Corte di  Cassazione, con l’ordinanza n. 1824 del 27 gennaio 2020, ha affermato che anche dopo la rottamazione ter i crediti previdenziali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione si prescrivono in 5 anni e non in 10 anni.

La giurisprudenza cambia nei confronti della prescrizione

Già una precedenza ordinanza la numero 840/2019 aveva respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate sulla prescrizione della cartella esattoriale con il termine di 10 anni.

L’ordinanza vedeva l’Agenzia delle Entrate contestare la mancata applicazione della prescrizione della cartella esattoriale di dieci anni, chiarendo che il termine decennale inizia a sussistere dal momento che la riscossione è stata affidata all’Ente di riscossione.

 La Cassazione non condivide l’interpretazione dell’Ade e rigetta il ricorso fornendo una diversa interpretazione della sentenza citata dall’opponente e precisamente la numero 23397/2017.

Questa nuova ordinanza vede il cambiamento della giurisprudenza nei confronti della prescrizione delle cartelle esattoriali contenenti debiti previdenziali e chiarendo in via definita che il fattore temporale oltre il quale il debito non è più dovuto: è di cinque anni e non dieci anni.

Per maggiori informazioni, consigliamo di leggere: Cartella esattoriale Inps: è nulla dopo 5 anni, la sentenza