Prescrizione: i reati non saranno più annullati, le novità

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03/01/2020

In vigore dal 1° gennaio 2020 la Riforma della Prescrizione. La nuova normativa porta in grembo il blocco del tempo per cui i processi si estinguono.

Prescrizione: i reati non saranno più annullati, le novità

La Riforma della Prescrizione presente nel disegno della legge anticorruzione, è entrata in vigore dal 1° gennaio 2020. La nuova normativa “Spazzacorrotti” dispone che si interrompono i tempi legati alla prescrizione dei processi, già dalla prima sentenza di giudizio. In breve, si tratta di una norma promossa dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e dal M5s che hanno previsto l’interruzione dei termini di prescrizione dall’emissione del giudizio di primo grado (assoluzione o condanna).

Tuttavia, al momento mancano ancora le disposizioni attuative inerenti alla durata dei procedimenti (penali o civili) che rientrano a partire dal mese di gennaio nella Riforma della prescrizione.

Cosa significa: prescrizione di un reato?

Con il termine prescrizione si indica l’annullamento di un reato, per effetto del trascorrere del tempo che di fatto estingue il processo. Il blocco della prescrizione porta un processo nel tempo illimitato.  Ciò significa che nessun processo si concluderà, perché subentrano i termini legati alla prescrizione.

In sostanza, la prescrizione non è altro che lo strumento usato dagli imputati contro le lungaggini processuali. Ma, viene utilizzata anche dalla Stato come forma d’interruzione in determinati processi considerati poco rilevanti. Inoltre, essa serve per contenere eventuali errori giudiziari, materialmente con il sopraggiungere dei termini di prescrizione, aumenta il tempo dedicato alle indagini, e la fase processuale viene resa difficile, ossia, alcune prove si alterano nel corso del tempo, i testi muoiono e così via.


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Quali processi colpisce la Riforma della prescrizione?

Il blocco della prescrizione interesserà i processi dal 1° gennaio 2020, e in particolare dall’emissione della sentenza di primo grado. In sostanza, per verificare gli effetti della riforma occorrerà attendere più di un anno.

Il Movimento 5 Stelle promuove la Riforma della prescrizione, in quanto essa, assicurerà la “certezza della pena”. Ciò vuol dire che il processo non viene cancellato, e l’imputato assolto come conseguenza del trascorrere del tempo. In sostanza, con la Riforma della prescrizione, la fine di un processo non sarà legata all’effetto del sopraggiungere dei termini di prescrizioni.

C’è da dire che si tratta di una riforma tanto voluta, quanto criticata. Infatti,  in Parlamento c’è chi sostiene che il fermo della prescrizione servi solo a evitare il problema, in relazione ai casi in cui la prescrizione subentra durante la prima fase delle indagini. E, chi si aspetta un’ulteriore norma che modifichi l’intero comparto varato sulla prescrizione dei processi.