Prestiti per i dipendenti pubblici, convenienza e modalità

L’INPDAP prima e l’INPS Gestione Dipendenti Pubblici ora,  oltre ai classici servizi di domanda e liquidazione pensione offre prestiti agevolati, ecco come e quando è possibile chiederli.

Prestiti  ex INPDAP; L’INPDAP,  Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’amministrazione Pubblica, era nato con il decreto legislativo numero 479 del 30 giugno 1994. Fino al 31 dicembre 2011 ha rappresentato il polo previdenziale per i pubblici dipendenti. Dal 1° gennaio 2012 – per effetto del cosidetto “decreto salva Italia”, poi convertito con modifiche nella legge numero 214 del 27 dicembre 2011 – l’INPDAP è confluito in INPS.

L’INPDAP prima e l’INPS Gestione Dipendenti Pubblici ora,  oltre ai classici servizi circa la domanda e liquidazione pensione si occupa anche di prestazioni di carattere creditizio e sociale, sia ai dipendenti in servizio sia ai pensionati della pubblica amministrazione e ai loro familiari. Tali prestazioni includono prestiti e mutui; borse di studio per la frequenza di scuole medie e superiori, università, master post universitari e dottorati di ricerca; vacanze.   I tempi di erogazione del prestito è fissato entro 60 giorni dalla ricezione della domanda.

Come si accede ai servizi?

Bisogna accedere all’area riservata on line sul sito dell’inps e andare nella sezione Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap) e successivamente scegliere la voce interessata.

I prestiti

Tramite il sito  è possibile  chiedere direttamente l’accesso o al contrario è necessario rivolgersi alle sedi INPS. Tramite il portale è  possibile orientarsi sul tipo di prestito e sull’importo minimo/massimo che si può richiedere alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali Inps, anche in base alla propria rata di restituzione ideale.

L’utente ha a disposizione tre differenti simulazioni di preventivo.

Simulazione prestito

Simulazione per rata ideale

Simulazione per importo specifico

Per una simulazione personalizzata è necessario accedere, con il PIN online.

Richiedere  i  prestiti potrebbe risultare non semplice,  in particolar modo per le problematiche burocratiche.

Quando si richiede questo tipo di prestiti si dovrebbe essere già sicuri che si tratta sempre e comunque di prestiti concessi con la formula della cessione del quinto.

Cessione del quinto

Si tratta della metodologia di rimborso del finanziamento con la cessione di  un quinto del proprio stipendio o pensione.  Fare la “cessione” significa letteralmente cedere il 20% di quanto si guadagna mensilmente per un certo periodo di tempo al fine di onorare il piano di ammortamento.

Vantaggi

Il grande vantaggio è che il processo avviene in maniera del tutto automatica, quindi al momento della richiesta della cessione del quinto si fa anche delega agli uffici di trattenere direttamente il quinto dalla busta paga. Questo agevola il richiedente che quindi non avrà costi relativi alle tasse sui  bollettini.

Dove si richiede?

Si può fare richiesta direttamente all’INPS 0 in n alternativa è possibile far erogare da un istituto di credito convenzionato.

Durata

I prestiti hanno una durata massima del finanziamento di 10 anni, tutto dipende dall’ammontare del prestito richiesto e dall’ammontare del proprio stipendio mensile.

Requisiti

Il principale requisito richiesto per ottenere questo tipo di prestito è quello di essere dipendenti o pensionati del settore pubblico e soprattutto che si sia stati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni Creditizie e Sociali almeno per 4 anni.  I finanziamenti Inpdap rientrano nella categoria dei prestiti personali per questo non è necessario offrire spiegazioni su come si userà la somma ricevuta in prestito.

Tassi di interesse

Il tasso di interesse annuo per questi prestiti è agevolato e ammonta solo a 4,25% di conseguenza la rata mensile non subisce mai variazioni per tutta la durata del finanziamento. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) invece ammonta solo allo 0,50% del costo complessivo del finanziamento. Quindi è chiaro che ci troviamo di fronte a una tipologia di prestito a tasso agevolato.

La rata non può ammontare a più del 20% di quanto si percepisce ogni mese, pertanto le somme che si possono richiedere non sono elevate. I dipendenti che guadagnano circa 1500 euro possono richiederne circa 6000.

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
Follow Me: