Prima casa, controllo sui consumi, se troppo bassi si perdono le agevolazioni, ecco perchè

Prima casa: la Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha dimostrato che i consumi troppo bassi rilevano che l’abitazione principale è fittizia. Una sentenza che ha suscitato molte critiche.

La sentenza n. 14793/2018 della Corte di Cassazione, ai fini dell’esenzione Ici e Imu per l’abitazione principale, sostiene che i bassi consumi elettrici consentono il disconoscimento della dimora abituale e quindi il venir meno del beneficio fiscale.

Inoltre la Corte stabilisce altri elementi rilevanti, che sono l’assenza di medico curante o la frequenza scolastica dei figli. La Corte si è espressa su un’abitazione in località balneare.

Acquisto prima casa: 3 cose a cui fare attenzione per non perdere l’agevolazione

Perdita delle agevolazioni se non vengono rispettati i 5 anni

prima casaAgevolazioni prima casa: la Cassazione, con ordinanze n. 14317/2018 e n. 14326/2018, ha affermato che il contribuente non
perde i benefici previsti per la “prima casa” se trasferisce l’immobile prima del decorso di 5 anno, qualora ne acquisti un altro dove stabilisce la sua residenza, dichiarando di voler beneficiare delle agevolazioni, e purché abbia adibito a propria abitazione anche il primo immobile. Non spettano i benefici, invece, se al rogito di acquisto di un immobile per il quale si invocano tali agevolazioni non
partecipi anche il coniuge in comunione dei beni.

Per sapere di più: Agevolazioni prima casa, importanti novità sulla perdita dei benefici

Prima casa, controllo sui consumi, se troppo bassi si perdono le agevolazioni, ecco perchè ultima modifica: 2018-07-10T07:15:27+00:00 da Redazione NotizieOra

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