ProBanque e il suo Fiorino: con la sovranità monetaria si costruisce una piramide finanziaria

Firenze, 14 settembre 2018

-Alt! chi siete?
-Siamo due che…
-Cosa fate? Cosa portate?
-Niente, roba…
-Sì ma quanti siete?
-Due, siamo io e lui…
-Un fiorino!!
-Si paga?
-Un fiorino!!
(Da “Non ci resta che piangere” di Massimo Troisi e Roberto Benigni)

In quest’epoca di forti spinte verso il ritorno alla sovranità monetaria ed alla conseguente possibilità di creare moneta, qualcuno si porta avanti col lavoro e, saltando a pie’ pari un po’ di secoli, torna direttamente al Fiorino.
Si tratta di ProBanque, che si definisce come emittente de il Fiorino, la moneta complementare del lusso.
Probanca ci tiene a specificare di non essere una banca, ma di essere “una evoluzione del concetto di banca”, vale a dire “un circuito commerciale di sviluppo per incrementare e promuovere attività di compravendita di beni e servizi tra coloro che fanno parte del circuito”. “Probanca emette una propria valuta complementare a circolazione volontaria, virtuale centralizzata e regolamenta, convertibile in valuta flat come Euro o altre valute a circolazione forzosa. Poiché il Fiorino è di natura non fisica ma virtuale, questi pagamenti vengono gestiti tramite conti deposito virtuali che regolamentano tutte le transazioni, effettuate in Fiorini”.

Il Fiorino si scambia alla pari con l’Euro, ad evitare speculazioni come nel caso della conversione Lira-Euro.

Costo per ciascuna riga da registrare sul conto deposito come operazioni (cambio valuta, acquisti, vendite etc.): 7%
Apertura conto deposito in Fiorini: 100 Fiorini
Chiusura conto deposito in Fiorini: 250 Fiorini
Non sarà una banca ma, quanto a commissioni, ProBanque è esosa anche peggio delle banche italiane!

Coi Fiorini depositati presso ProBanque si possono comprare azioni. Non è dato sapere di cosa si occupino, a chi appartengano e, soprattutto, se davvero esistano le società.
Gli azionisti di alcune delle società scambiate, precisamente ProCryptoBanque Ltd, Bentley & Hart Co. e Bentley & Hart LLP possono anche divenire soci prestatori dei propri Fiorini alle tre società a dei tassi molto interessanti. Troppo interessanti: dall’1% al 5,5% mensile anticipato, secondo il numero di azioni possedute.
Cerchiamo quindi di costruire il percorso: spendo 600 euro, i primi 100 se ne vanno per le spese di apertura conto e converto i restanti 500 euro in 500 Fiorini (deposito minimo). Compro azioni delle tre società e posso a quel punto anche prestare danaro, ossia Fiorini, minimo 1.000, a tassi fin troppo elevati. Anzi, tenuto conto che l’azione più economica tra quelle che danno diritto a divenire soci prestatori, la  ProCryptoBanque Ltd, costa attualmente 1500 Fiorini, debbo impegnare almeno 1600 euro per divenirne socio prestatore.

Oltre che di una evidente piramide finanziaria, siamo in presenza di un’offerta abusiva di prodotti finanziari ed anche di esercizio abusivo dell’attività bancaria che provvediamo a segnalare alla Consob e alla Banca d’Italia.

Anna D’Antuono
Avvocato, consulente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

ProBanque e il suo Fiorino: con la sovranità monetaria si costruisce una piramide finanziaria ultima modifica: 2018-09-14T12:02:12+00:00 da Redazione

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