Processo telematico: indirizzo Pec valido, in mancanza contributo unificato aumentato del 50%

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20/06/2019

Nuovo processo telematico in vigore dal 1° luglio 2019, indispensabile un indirizzo valido PEC che permette depositi di notificazioni e atti processuali.

Processo telematico: indirizzo Pec valido, in mancanza contributo unificato aumentato del 50%

Dal 1° luglio entrerà in vigore il processo telematico, previsto nel Decreto Legge n. 119/2018. Finirà l’era del cartaceo e del digitale, infatti non sarà più possibile la presentazione in modo diversa dal telematico. Pertanto, i depositi di notificazioni e atti processuali, documenti e provvedimenti giurisdizionali dovranno avvenire esclusivamente in modalità telematiche. Quindi, nella sede di costituzione in giudizio, dovrà essere indicato un domicilio valido per le comunicazioni e le notificazioni necessarie, rappresentato dall’indirizzo Pec. 

Processo tributario telematico: in mancanza della Pec

In caso di mancata indicazione, il deposito delle comunicazioni presso la segreteria della Commissione tributaria competente e il contributo unificato dovrà essere versato aumentato della metà.  Tuttavia, se è obbligatoria per la notifica alla controparte del ricorso o dell’appello, la Pec non può essere utilizzata dal difensore per depositare atti o comunicare con la commissione tributaria, poiché in questo caso è necessario utilizzare il portale della giustizia tributaria

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