Prolungamento Naspi di 2 mesi e dubbi sulla scadenza della prestazione

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07/06/2020

Prolungamento Naspi di 2 mesi contenuto nel Decreto Rilancio: la data di scadenza della misura come si individua, dal pagamento o dal periodo?

Prolungamento Naspi di 2 mesi e dubbi sulla scadenza della prestazione

Il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020, all’articolo 92, prevede la proroga delle indennità di disoccupazione in scadenza nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 30 aprile 2020. Per tali prestazioni è previsto il prolungamento di 2 mesi a decorrere dalla scadenza delle stesse. Facciamo chiarezza.

Prolungamento Naspi di 2 mesi

Premettendo che la proroga non riguarda solo la Naspi, ma anche la DIS Coll e le disoccupazioni agricole, l’importo spettante nei due mesi di prolungamento dell’indennità di disoccupazione per ognuna delle due mensilità spettanti è pari all’importo ricevuto con l’ultima mensilità dell’indennità originaria (senza subirà, quindi, ulteriore decurtazione percentuale).

La proroga in questione è stata pensata soprattutto per tutelare i lavoratori con l’indennità di disoccupazione in scadenza nel periodo di lockdown del paese che, oltre a trovarsi con la Naspi e la Dis Coll in scadenza si sono trovati anche nell’impossibilità di cercare (e trovare) una nuova occupazione per far fronte alla perdita del reddito.

Proprio a proposito del prolungamento della durata della Naspi, ci scrive un nostro lettore per avere chiarimenti in merito alla reale scadenza della propria prestazione:

Salve, volevo sapere quale fosse la data di scadenza della naspi, mi spiego:
ho percepito il mio ultimo pagamento il 09/03/2020 per il periodo 01/02/2020-22/02/2020.
Inoltre ho percepito un ulteriore pagamento il 17/03/2020 riguardo l’ “art. 1 d.l.n. 66/2014”. 
Ora, quale tra queste è la giusta data di scadenza che mi dia o meno diritto alla proroga di 2 mesi?
Grazie! 

Analizziamo il suo caso specifico: la sua prestazione è andata in scadenza il 22 febbraio (data dell’ultimo periodo di pagamento percepito, poi, il 9 marzo).

Il pagamento riferito all’articolo 1 D.L. numero 66 del 2014, invece, è riferito al bonus Renzi spettante per lo stesso periodo e quindi, questo pagamento non deve assolutamente fare testo.

Essendo la sua prestazione scaduta prima del 1 marzo, di conseguenza, non le spetta il prolungamento della Naspi previsto dal Decreto Rilancio poichè tale proroga interviene solo sulle prestazioni in scadenza tra il 1 marzo ed il 30 aprile. Poco conta la data in cui ha percepito i pagamenti dell’indennità spettante ma a fare fede è la scadenza riportata nell’ultimo pagamento che è, appunto, 22 febbraio 2020.