Proroga opzione donna 2019: tutto quello che c’è da sapere dal decreto ai requisiti

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17/01/2019

Vediamo le modifiche al decreto opzione donna, i requisiti di accesso e quali contributi figurativi sono utili per la misura.

Proroga opzione donna 2019: tutto quello che c’è da sapere dal decreto ai requisiti

L’opzione donna e il possibile pensionamento con 58 o 59 anni di età (in base che si è lavoratrici dipendenti o autonome) unitamente a 35 anni di contributi.

Le domande, le perplessità e i dubbi che la proroga della nuova misura nel 2019 stanno generando nella lavoratrici sono tanti e proprio per questo abbiamo deciso di raggruppare in questo articolo tutte le informazioni utili sulla misura.

Opzione donna: contributi figurativi si o no?

Purtroppo per accedere alla pensione con il regime sperimentale Opzione donna i 35 anni di contributi richiesti devono risultate da lavoro effettivo, da ricongiunzione, da riscatto o figurativi con esclusione dei contributi figurativi da malattia e da disoccupazione.

Modifiche al decreto: tre revisioni all’art. 16

Prima versione di bozza del decreto art. 16 – Opzione donna

1. Il diritto al trattamento pensionistico anticipato secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180 è riconosciuto nei confronti delle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1959, e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1958 le quali abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni.

2. al trattamento pensionistico di cui al comma 1 si applicano le disposizioni in materia di decorrenza di cui all’articolo 12 del decreto – legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Seconda versione di bozza del decreto art. 16 – Opzione donna

1. Il diritto al trattamento pensionistico anticipato secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180 è riconosciuto nei confronti delle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960, e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959 le quali abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni al 31 dicembre 2018.

(il punto due è rimasto invariato)

Terza versione di bozza del decreto art. 16 – Opzione donna

1. Il diritto al trattamento pensionistico anticipato è riconosciuto nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2018 abbiano maturato u’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome secondo le regole di calcolo del sistama contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180. Il predetto requisito di età anagrafica non è adeguato, agli incrementi alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto legge 31maggioo 2010, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 32010 n. 122 e successive modificazioni.

(il punto due è rimasto invariato)