Quando in pensione con 62 anni di età: indaghiamo le possibilità

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17/02/2020

Quali alternative di pensionamento esistono per chi deve compiere i 62 anni nel 2020? Vediamo quali possibilità di sono.

Quando in pensione con 62 anni di età: indaghiamo le possibilità

Non sono molte le misure che permettono il pensionamento a 62 anni e alcune di esse richiedono, tra l’altro, un requisito contributivo preciso. Vediamo nel caso del nostro lettore che ci scrive: Buon giorno, sono nato 17-6-1958 ed ho contributi versati per 36anni complessivi, ho un’invalidità 68%, ma non percepisco alcuna rendita. A che data potrei accedere alla pensione? Grazie 

Pensione a 62 anni

Come abbiamo anticipato in apertura non tutte le misure permettono il pensionamento a 62 anni. Da una parte abbiamo le pensioni cui si accede soltanto con i contributi e sono:

  • la pensione anticipata che richiede per le donne 41 anni e 10 mesi di contributi e per gli uomini 42 anni e 10 mesi di contributi (non è in possesso della contribuzione necessaria)
  • la pensione con la quota 41 che richiede oltre a 41 anni di contributi anche l’appartenenza alla categoria dei precoci e ad uno dei profili tutelati (in ogni caso non possiede la contribuzione necessaria).

Altre misura che potrebbero permettere il pensionamento alla sua età sono la quota 100, per la quale oltre ai 62 anni di età sono necessari anche 38 anni di contributi (che lei raggiungerebbe nel 2022, ma la misura è in scadenza il 31 gennaio 2021).


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Certamente a partire dal 2022 saranno introdotte altre misure di pensionamento flessibile, ma dovrà, in ogni caso attendere per vedere se le permettono il pensionamento.

Nel frattempo, in attesa della pensione, potrebbe richiedere, avendo l’invalidità al 68%, l’assegno ordinario di invalidità (per il quale non c’è bisogno di smettere di lavorare) che a tutti gli effetti è una pensione, rinnovabile di 3 anni in 3 anni per diventare definitiva dopo il terzo rinnovo. Possono richiedere l’assegno ordinario di invalidità i lavoratori con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo (più del 67% di percentuale) che abbiano versato almeno 5 anni di contributi 3 dei quali nel quinquennio precedente alla domanda. Potrebbe, quindi, richiedere la misura (ma le anticipo fin da subito che i titolari di assegno ordinario di invalidità non possono accedere alle pensioni anticipata ma soltanto a quella di vecchiaia a meno che non facciano scadere la misura dopo 3 anni) che a tutti gli effetti sarebbe una pensione calcolata sui contributi realmente versati, in attesa che si trasformi in pensione di vecchiaia.