Quanto devo aspettare per andare in pensione?

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16/03/2020

Quanto tempo ancora si deve attendere prima del pensionamento? Vediamo il caso di 2 lettori che ci chiedono informazioni al riguardo.

Quanto devo aspettare per andare in pensione?

Arrivati ad una certa età i lavoratori cominciano a proiettare il proprio futuro sul possibile pensionamento. Dopo moltissimi anni passati a lavorare, infatti, è anche lecito che ci si senta stanchi e si ha voglia del meritato riposo. Non sempre è possibile immediatamente ma qualche volta l’attesa può rivelarsi più breve di quanto si pensa. Vediamo il caso.

Quanto aspettare per la pensione

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno,
Ho 60 anni e 40 di contributi.
Ho cominciato nel 1980 e gentilmente vorrei sapere se devo aspettare ancora molti anni per la pensione anticipata.
Sono sempre stato dipendente e attualmente sono molto in trasferta e la cosa comincia a pesarmi.
Grazie e buon lavoro.

Con 60 anni di età e con 40 anni di contributi l’alternativa più veloce per accedere al pensionamento è con l’anticipata ordinaria. Non rientra, infatti, nella quota 100 non riuscendo a compiere i 62 anni prima della scadenza della misura, non rientra nell’Ape sociale che richiede 63 anni di età.

L’unica alternativa alla pensione di vecchiaia, al compimento dei 67 anni è quella di maturare i 42 anni e 10 mesi di contributi per accedere alla pensione anticipata. Dovrà, quindi, lavorare ancora 3 anni (poichè la misura richiede anche una finestra di attesa di 3 mesi dal compimento del requisito contributivo).

Un altro lettore ci chiede:

Buongiorno lavoro da marzo 1990 continuativamente.Ho un invalidità civile riconosciuta dell’80 % dal 2013 con assegno ordinario di invalidita.A giugno compio 52 anni e sono un’operatore socio sanitario domiciliare.Come e quando potrò andare in pensione?

Purtroppo, anche avendo un’invalidità riconosciuta dell’80% al momento non ci sono possibilità di pensionamento per lei. Essendo uomo potrebbe accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi al compimento dei 61 anni di età (e attendendo dal momento che raggiunge il requisito anagrafico 12 mesi per la decorrenza del trattamento pensionistico). Questo significa che dovrà lavorare ancora almeno 10 anni. 

Le faccio presente, però che ha diritto alla maggiorazione contributiva per lavoratori invalidi che riconosce 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno lavorato con invalidità superiore al 74%. Avendo invalidità riconosciuta dal 2013, quindi, ha accumulato, già, 16 mesi di contribuzione figurativa da sommare ai 30 anni di contributi maturati lavorando. Essendo titolare di assegno ordinario di invalidità, però, se anche raggiungesse i 42 anni e 10 mesi di contributi prima del compimento dei 62 anni, non potrebbe accedere alla pensione anticipata ordinaria poichè i titolari di assegno ordinario di invalidità possono accedere solo a pensione di vecchiaia ordinaria o anticipata per invalidi.