Quota 100 2019, scopri che mese e quanto prenderai: calcolo pensione e finestra di uscita

Quota 100 2019, scopri che mese e quanto prenderai: calcolo pensione e finestra di uscita

Ora che la quota 100 nel 2019 è ufficiale gli interessati, ovvero i lavoratori che ne hanno o avranno a breve i requisiti, si chiedono quando potranno andare in pensione e a quanto ammonterà l’assegno. Ecco cosa sapere su calcolo pensione e finestre di uscita quota 100 2019. Facciamo il punto.

Quando andrò in pensione con la quota 100 2019? Finestre mobili e mese di uscita

pensione precoci modulo AP116Partiamo dal “quando” si potrà andare in pensione con la quota 100. Sappiamo che la riforma debutterà dal prossimo anno: potrà andare in pensione con la quota 100 chi ha compiuto 62 anni a patto però di avere almeno 38 anni di contributi versati alle spalle. Tuttavia non automaticamente appena si hanno i requisiti e si fa domanda si può ricevere la pensione calcolata sulla quota 100 (più avanti vedremo meglio come): pare infatti che molto probabilmente saranno re-inserite le cd finestre mobili che vigevano prima della legge Fornero. La prima finestra sarebbe ad aprile: in tutto saranno 3 o 4 le finestre per l’uscita dal mondo del lavoro (verosimilmente luglio, ottobre e gennaio). E’ chiaro che, non percependo pensione di fatto, nei mesi che intercorrono tra il perfezionamento dei requisiti quota 100 e l’uscita effettiva, il richiedente potrà continuare a lavorare (ricordiamo invece che per i pensionati quota 100 vige il divieto di lavoro).

Quanto prenderò di pensione con la quota 100 uscendo nel 2019? Calcolo assegno

Anche per quanto riguarda il quantum al momento si possono solo fare ipotesi. Da un lato ci sono le promesse del governo a non introdurre penalizzazioni sull’assegno pensione, dall’altro l’esigenza di far quadrare conti e bilanci. Al momento comunque non sono previste penalizzazioni sulla pensione: l’ipotesi iniziale del calcolo contributivo per le annualità dal 1996 in poi è stata infatti accantonata quasi subito perché ritenuta troppo penalizzante.
Quindi come per tutte le altre forme di pensione al momento, ci sarà:

  •  calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, poi con il calcolo contributivo, per coloro che possiedono oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi con contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  •  integralmente contributivo per chi non possiede contributi alla data del 31 dicembre 1995.


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