Quota 100: graduatorie Inps per le liquidazioni

Quota 100, denuncia del presidente dell’INPS, Boeri che ritiene insufficienti le coperture previste dalla Legge di bilancio 2019 per la liquidazione della Quota 100. Ecco tutte le novità

Sul provvedimento La Quota 100, in questi giorni si è accesa una polemica il presidente dell’INPS Tito Boeri e il governo. Boeri ha sottolineato che l’INSP ha il dovere di segnalare potenziali violazioni del patto intergenerazionale, in quanto ne è garante. Inoltre il presidente Boeri ritiene insufficienti le coperture previste dalla Legge di bilancio 2019 per la Quota 100, circa 7 miliardi annui, e per questo teme che venga innescato un meccanismo a rubinetto che non garantisce a tutti, che hanno raggiunto i requisiti, l’accesso alla pensione.

Boeri mette quindi in evidenza che c’è il rischio che le risorse previste per la Quota 100 non siano sufficienti. Poiché le misure previste aumenteranno costantemente nel tempo, mentre la manovra mette a disposizione solo 7 miliardi annui a partire dal 2020 e ciò non è sopportato da nessuna simulazione effettuata dall’INPS.

Quota 100: graduatorie per i pagamenti

Il Governo lancia delle clausole di salvaguardia sulla spesa, per mantenere sotto controllo la spesa da sostenere per la Quota 100, ma anche per il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza.

Una di queste clausole potrebbe essere una graduatoria stilata dall’Inps prima di liquidare le nuove prestazioni pensionistiche. Quindi i fondi per sostenere la Quota 100 e il reddito di cittadinanza si dovranno compensare a vicenda e ci sarà un monitoraggio trimestrale.

Quota 100:  monitoraggio della spesa

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Il compito dell’Inps quindi dovrà essere quello di verificare i requisiti di chi presenterà la domanda per la Quota 100 o per il reddito di cittadinanza. Inoltre dovrà verificare anche il budget per accertarsi che le coperture siano adeguate per procedere alla liquidazione. Questa verifica verrà effettuata trimestralmente.

Un’altra ipotesi per il monitoraggio delle spese potrebbe essere quella delle graduatorie, ma i tecnici non si sono sbilanciati su questa strada.

Ma un’altra possibilità per non sforare le risorse può essere quella di introdurre “criteri molto più stringenti che 38 anni di contributi e 62 di età”.

Il governo, comunque, continua a ribadire che la Quota 100 sia un diritto soggettivo e quindi non vi sono vincoli da porre.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.