Quota 100: se non fosse convertita in legge che succede a chi ha dato dimissioni?

Cosa accade a chi ha presentato le dimissioni se la quota 100 non fosse convertita in legge?

Uno dei problemi che in questo momento sta assillando coloro che hanno presentato le dimissioni per la domanda di pensione con quota 100 è che il famoso decretone non venga convertito in legge andando a creare una nuova schiera di esodati che, dopo aver presentato dimissioni, non avranno più un lavoro ma, di conseguenza, neanche il diritto alla pensione. Ovviamente al momento non vi è una risposta certa alle domande che assillano i nostri lettori ma solo quello che può essere un punto di vista.

Un nostro lettore ci scrive:

“Egregio consulente,

desidero sottoporre un quesito riguardante la presentazione della domanda di pensione effettuata il 28 febbraio per quota 100.
Sono un insegnante che ha 62 anni e con 41 anni e 11 mesi di anzianità di servizio, facendo riferimento al decretone pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, MA NON ANCORA APPROVATO IN CONVERSIONE A LEGGE, ma con l’obbligo di presentazione delle domande non vincolanti a condizionamenti di revoca, entro il 28/2/19, elemento che nonostante la precarietà del provvedimento ho presentato per non perdere questa opportunità richiesta di dimissioni dal servizio in data 1 settembre 2019 considerato di aver raggiunto e superato quanto previsto
Gli allarmismi espressi dai media di un eventuale RISCHIO DI CRISI O CROLLO ACCORDI DELL’ ATTUALE GOVERNO e quindi con la conseguenza che questo decreto NON DIVENTI PIÙ LEGGE, quale possibilità che la mia richiesta prosegua il suo iter o che venga data l’ annullamento del procedimento considerato che questa data è eccezionale e vincolata al decretone quota 100, onde evitare di diventare un esodato, per chi l’ha presentata con le mie condizioni e con un anno di anticipo ai 42 anni e 10 mesi come da vecchia disposizione di legge, e che d’ufficio venga ritenuta nulla.
Inoltre chiedo è prescritto un tempo preciso per l’eventuale revoca e ritiro della domanda presentata, considerato che non esistono più i requisiti richiesti dal decretone, anche perché non sono stai espressi nella normativa i tempi per un eventuale ripensamento e trovarsi in una gabbia senza via d’uscita perdendo stipendio e pensione?”
 

Quota 100 e ripensamenti

Purtroppo non vi è un tempo per il ritiro della domanda presentata (così come quella che si presenta entro il 12 dicembre il tempo per il ritiro e il ripensamento concesso è appunto entro il 12 dicembre). Non vi sono certezze in questo momento per chi ha presentato le dimissioni per accedere alla quota 100 ma posso fare qualche mia considerazione personale che, spero, possa in qualche modo tranquillizzarla:

  • il governo, arrivati al 9 marzo, non può revocare un decreto che permette i primi pensionamenti dal 1 aprile senza perderci la faccia: è troppo tardi per i ripensamenti e le discussioni per l’approvazioni del decretone sono ormai alla Camera e hanno superato l’approvazione del Senato;
  • i dipendenti pubblici, se anche la quota 100 (per assurdo a questo punto) non dovesse essere convertita in legge, sarebbero maggiormente tutelati: la decisione potrebbe portare l’ente ad annullare le domande di dimissioni; maggiori sarebbero i problemi per chi ha presentato dimissioni nel privato che rimarrebbe senza alcuna tutela e rischierebbe realmente di andare ad ingrossare le fila degli esodati;
  • soprattutto nel comparto scuola, come nel suo caso, la data per la domanda di cessazione dal servizio è stata eccezionalmente creata per il decretone e, a mio avviso, se non dovesse essere convertito in legge anche le dimissioni presentate entro il 28 febbraio dovrebbero a loro volta essere considerate nulle andando a decadere la norma per la quale sono state presentate.

Sottolineo che questi sono soltanto miei punti di vista e non normative, codici o leggi…Questo è quello che penso io a questo punto dell’iter della quota 100, ma ovviamente, essendo un essere umano posso sbagliare (e soprattutto non sono nella testa dell’esecutivo).

 
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.