Recessione Italia, se ne parla ma cosa significa e cosa comporta?

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23/03/2020

Si parla di recessione collegata alla pandemia di coronavirus: sappiano cos’è e che conseguenze potrebbe avere?

Recessione Italia, se ne parla ma cosa significa e cosa comporta?

E’ di 3 giorni fa la notizia che le agenzie di rating hanno condannato l’Italia: sarà recessione. Al di là del fatto che fare previsioni al momento non è semplice, senza sapere quanto durerà la pandemia, soprattutto alla luce del fatto che ci troviamo di fronte ad una situazione mai vissuta prima, sembrerebbe che la situazione a cui si prepara ad anadare incontro il nostro Paese non sia delle migliori. Ma anche se se ne parla molto sappiamo veramente cos’è una recessione e cosa comporta per la nazione colpita? Cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando.

Recessione cos’è

Molto spesso si parla, a sproposito, di recessione quando l’economia di un Paese va male. Il termine , però, ha un significato ben preciso e può essere valutato solo nei 2 trimestri successivi. Cerchiamo di capire perchè.

Recessione deriva dal termine recedere, indietreggiare. E  riferito all’economia quindi si può dire che la recessione è il fenomeno opposto della crescita economica. Si verifica quando un Paese raggiunge un certo livello di capacità produttiva non riesce a sfruttarla a pieno a causa della diminuzione della domanda di beni e servizi.

Un Paese entra in recessione quando il PIL (prodotto Interno Lordo, ovvero il valore dei beni e servizi prodotti in una nazione) ha un dato negativo per 2 trimestri consecutivi.  Se per 2 trimestri consecutivi, quindi, il valore del PIL diminuisce l’economia non sta facendo quello che potrebbe e, quindi, il Paese entra in recessione.


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E’ bene sottolineare, inoltro, che il livello di gravità della recessione molto dipendente dall’economia del Paese, cosa che influenza la possibilità di uscire in tempi rapidi dalla crisi. La recessione, come abbiamo visto, è determinata dal calo della domanda di beni e servizi che porta, di conseguenza, ad una minor produzione degli stessi.

Recessioni: quali conseguenze?

Le conseguenze che possono derivare dalla recessione vanno dall’aumento della disoccupazione (minor domanda, minor produzione, di conseguenza servono meno dipendenti), diminuzione delle vendite di beni e servizio e diminuzione della produzione industriale.

Per uscire da una fase recessiva non c’è un’unica soluzione e molto dipende anche dalle politiche economiche messe in atto dal Paese. Essendo una delle cause della recessione il calo della domanda, si cerca di fare in modo che quest’ultima possa risalire fornendo una sorta di starter all’economia del paese. Per alcuni economisti la soluzione andrebbe ricercata nella riduzione dei tassi di interesse applicati dalle banche per fare in modo che l’accesso al credito sia favorito e possa far ripartire l’economia. Altri economisti, invece, si avvicinano a quello che Keynes applicò in America durante la grande crisi del 1929, ovvero attraverso la spesa pubblica fare in modo che i cittadini dispongano di più soldi per spingerli ai consumi.

Altra soluzione, per aumentare la possibilità dei consumi e della domanda, può essere ricercato nella riduzione delle imposte, anche in questo caso si permette ai cittadini di disporre di più liquidità per far ripartire i consumi e, di conseguenza, la produzione e la vendita di beni e servizi.