Reddito di Cittadinanza: apportate modifiche definitive. Ecco cosa cambia

Il Reddito di Cittadinanza è finalmente definitivo. Ecco cosa è cambiato nell’iter di conversione

Il Reddito di Cittadinanza ha subito delle modifiche prima della conclusione dell’iter di conversione del decreto 4/2019. Le modifiche apportate riguardano diversi aspetti, ad esempio ai requisiti relativi ai nuclei familiari con persone disabili, sono state introdotte nuove procedure per i cittadini stranieri, e anche nuove regole più flessibili sulle dimissioni volontarie. L’iter non è ancora concluso definitivamente , il testo è definitivo, dopo l’approvazione della Camera il 21 marzo.

Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto

Il Reddito di Cittadinanza ne hanno diritto chi ha la cittadinanza italiana o anche europea, chi ha il permesso di soggiorno, residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui almeno gli ultimi due continuativi. Il valore dell’ISEE non deve superare i 9 mila 360 euro, e in più bisogna avere anche altri requisiti specifici economici e patrimoniali. Anche se in generale il quadro non è cambiato, i cittadini di altri paesi devono produrre una certificazione del proprio paese, possibilmente tradotta in italiano, e legalizzata dall’autorità consolare italiana, sugli immobili e il patrimonio posseduto nel proprio paese.

Reddito di cittadinanza: nuove regole per le dimissioni volontarie

Un’altra modifica importante riguarda le dimissioni volontarie; chi richiede il Reddito di Cittadinanza non può aver dato le dimissioni volontarie nei precedenti 12 mesi, mentre non ha nessuna rilevanza se ciò è stato effettuato da un altro componente del nucleo familiare, mentre prima ciò era un vincolo quindi non si poteva richiedere il Rdc.

Reddito di cittadinanza: agevolazione per famiglie con disabili

Sono state introdotte delle misure che agevolano l’accesso, sia al reddito sia alla pensione di cittadinanza, ai nuclei familiari con persone disabili. La pensione di cittadinanza può essere richiesta dai nuclei familiari con disabili gravi sotto i 67 anni, e inoltre sono stati anche introdotti agevolazioni patrimoniali.

Infine, il Rcd è compatibile con la Naspi, con la Dis-coll, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata. Quindi, specifichiamo che la compatibilità è estesa a ogni strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

La RDC CARD

Il RdC viene erogato tramite la RDC CARD, da cui è possibile prelevare solo 100 euro al mese. Ci sono diverse regole da rispettare per l’utilizzo della card che viene ritirata negli uffici postali in seguito ad una comunicazione dell’INPS. Il beneficiario del Rdc e i suoi familiari sono tenuti a firmare un patto per il lavoro con un centro per l’impiego al fine del reinserimento lavorativo.

Si può inoltrare richiesta per il RdC solo dopo il quinto giorno di ciascun mese, le prime richiesta già sono state inviate dal 6 marzo online tramite il portale digitale predisposto dal Governo, oppure tramite i Caf, o gli sportelli di Posta Italiane.

Reddito di cittadinanza: agevolazioni per le imprese

Una novità introdotta sono i nuovi incentivi per le aziende che assumono chi percepisce il reddito di cittadinanza. Le imprese possono ricevere gli incentivi per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato, ma ora anche con i contratti di apprendistato.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.