Reddito di cittadinanza: con l’Isee corrente l’importo aumenta

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23/03/2020

Reddito di cittadinanza e Isee corrente, se presentato modifica la situazione reddituale e rivalutato l’importo da percepire.

Reddito di cittadinanza: con l’Isee corrente l’importo aumenta

Per rettificare la situazione ISEE rapportandola a quella attuale e avere un integrazione del Reddito di cittadinanza è possibile presentare l’Isee corrente. È possibile presentarlo quando la dichiarazione ISEE dell’anno precedente non rispecchia la reale situazione economica del nucleo familiare. Esaminiamo alcune domande dei nostri lettori.

Reddito di cittadinanza: come fare per aumentare l’importo?

Le domande dei nostri lettori:

1) Buongiorno, volevo sapere quando posso fare la isee corrente per il reddito di cittadinanza, io ho fatto l’ ISEE normale e siccome ho lavorato nel 2018 mi si è abbassato a 200 euro sono separata con due bambini e non lavoro. Volevo sapere quando rifarlo e come rifarlo visto la situazione in cui stiamo vivendo. Grazie A. 

2) Buongiorno,  nel 2019 nel mese di febbraio ho fatto la richiesta per il reddito di cittadinanza e me l’hanno accettato  e mi davano 5oo euro perchè sono singolo. A gennaio ho rinnovato l’isee e anno fatto riferimento al 2018 dove io ho lavorato due mesi e mezzo giugno luglio  e il reddito  e 4.100 euro e mi hanno ridotto il pagamento a 100 euro cosa potrei fare per aumentarlo grazie

L’Isee corrente si può presentare solo in alcuni casi

La risposta è unica per entrambi i casi, in quanto la situazione economica attuale è differente da quella riportata nell’isee per gli anni precedenti. La normativa precisa che la dichiarazione corrente  può essere utilizzata quando il nucleo familiare ha già un Isee in corso di validità e si trovi in una delle seguenti situazioni:  

– riduzione dell’orario di lavoro con contratto a tempo indeterminato;

– nel caso di licenziamento con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

– sospensione dell’attività lavorativa con contratto a tempo indeterminato;

perdita di occupazione con contratto a tempo determinato o impiego flessibile. In questo caso il lavoratore deve poter dimostrare di essere stato occupato nei dodici mesi precedenti almeno 120 giorni;


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– terminata l’attività di lavoro autonomo, svolta in via continuativa per un minimo di dodici mesi.

Inoltre, è possibile fare richiesta dell’Isee corrente anche quando uno dei componenti del nucleo familiare: perda una prestazione economica, una pensione, ecc. La nuova dichiarazione deve essere effettuata quando la variazione della situazione reddituale del nucleo familiare ha subito uno scostamento pari al 25 per cento rispetto alla prima dichiarazione presentata.

In entrambi i casi può essere presentato l’Isee corrente considerando che bisogna avere uno scostamento pari al 25% della situazione reddituale rispetto alla prima presentata in corso di validità.  

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