Reddito di cittadinanza: cosa accade dopo i 18 mesi?

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15/04/2020

Cosa accade dopo che si è fruito del reddito di cittadinanza per 18 mesi? Vediamo come comportarsi alla scadenza del sussidio.

Reddito di cittadinanza: cosa accade dopo i 18 mesi?

Il reddito di cittadinanza è un sussidio concesso come integrazione al reddito dei nucleo familiari che hanno difficoltà economiche. Il sussidio viene erogato in base alla composizione del nucleo familiare, del reddito e della composizione patrimoniale della famiglia. E’ possibile avere un integrazione in più per chi paga l’affitto o il mutuo della casa di abitazione. Ma il reddito di cittadinanza ha una scadenza?

Reddito di cittadinanza dopo 18 mesi

Un nostro lettore ci scrive:

Salve, volevo informazioni sul reddito di cittadinanza se una persona ha completato in 18 mesi in questo momento di pandemia viene prolungato? Poi dv rinnovare tutto?

La durata del reddito di cittadinanza, così come previsto dal decreto 4/2019, è di 18 mesi dalla richiesta. Scaduti i 18 mesi, però, si può presentare una nuova domanda. Il sussidio, infatti, può essere richiesto più di una volta.

E’ bene chiarire che la durata di 18 mesi del reddito di cittadinanza, quindi, è valevole per la domanda in corso. Molti beneficiari, invece, pensano che trascorsi i 18 mesi non si può più beneficiare del sussidio ma non è così.

Basta, infatti, presentare una nuova richiesta per poterne beneficiare (Se si è in possesso ancora dei requisiti) per altri 18 mesi.


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Per chi ha presentato la domanda di reddito di cittadinanza all’inizio della misura, ovvero a marzo 2019) i 18 mesi  quindi scadranno soltanto  a ottobre 2020. Non è, quindi, possibile che chi fruisce del reddito di cittadinanza fin dall’inizio abbia finito i 18 mesi di fruizione in questo momento così delicato per l’Italia. Essendo la misura entrata in vigore solo a marzo dello scorso anno sono trascorsi solo 12 mesi di fruizione.

In ogni caso l’emergenza sanitaria da coronavirus non prolunga i tempi di fruizione del reddito di cittadinanza e, quindi, trascorsi i 18 mesi dall’inizio della fruizione del sussidio sarà necessario inviare nuova domanda affinchè sia accolta dall’INPS. Nell’articolo 3 – comma 6 – del decreto 4/2019 si legge che il reddito di cittadinanza può essere rinnovato, decorsi i 18 mesi “previa sospensione dell’erogazione del medesimo per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo”. Si dovrà, quindi, aspettare 1 mese dalla scadenza prima di presentare nuova domanda di sussidio.