Reddito di cittadinanza e libretto pensione: cosa fare

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20/04/2020

Se si è cointestatari di un libretto di pensione si rischia di non riceve il reddito di cittadinanza, ecco cosa conviene fare.

Reddito di cittadinanza e libretto pensione: cosa fare

Il reddito di cittadinanza viene riconosciuto ai cittadini che si trovano in determinate condizioni economiche. Vengono considerati oltre al valore ISEE che deve essere inferiore a euro a 9.360 (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni); un valore del patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro; un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per le persone sole, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), questo valore cambia con la presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza). Cosa succede se si è intestatari di un libretto di pensione con il genitore? Scopriamolo insieme.

Reddito di cittadinanza e libretto di pensione: rifiutata la domanda

Una lettrici ci pone la seguente domanda: Egregio consulenze notizieora mi chiamo P.A. a gennaio ho fatto domanda per reddito di cittadinanza ma mi è stato rifiutato perché sono sul libretto della pensione di mamma premetto che sono invalida al 100%100 con un ISEE di quattromila e duecento non lavoro più dal 2017 ho due figli maggiorenni a carico disoccupati e  in più divorziata.

Il padre disoccupato prende una pensione d’invalidità di cinquecento e diciannove euro. Perché mi hanno rifiutato il reddito di cittadinanza? Risposta perché sono sul libretto pensionistico di mamma motivazione perchè e analfabeta rifiutandomi il discorso del reddito di cittadinanza.

Perché mamma ha dei soldi da parte. M vi sembra giusto sono risparmi di mia madre e neanche abito con lei, e con tutto ciò ho fatto richiesta anche dei buoni pasto, ma silenzio totale, mi spettano ambedue? Porgo cordiali saluti in attesa di una vostra risposta


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La contestazione non permette l’accesso alle agevolazioni

Il problema, secondo quanto da lei riporta è la contestazione al libretto postale. Questo significa che è proprietaria al 50% dei risparmi di sua madre. Questi risparmi sono configurati come reddito. Anche se lei non abita con sua madre non significa niente, perché può disporre dei suoi risparmi.

Quindi, a mio avviso per poter fruire delle agevolazioni deve trovare un altro modo. Potrebbe aprire un altro libretto dove lei ha la delega ma non è intestataria, oppure, un conto corrente con la carta di credito o bancomat da utilizzare per il prelievo della pensione. Ormai, anche la maggior parte delle spese devono essere pagate con mezzi tracciabili. La delega non è configurata come proprietà e le permette di compiere azioni per nome e per conto di una terza persona (in questo caso sua madre).

Se riesce ad uscire dal libretto di sua madre, può inoltrare domanda di nuovo del reddito di cittadinanza e vedere se le viene accettato, così anche per le altre agevolazioni.