Reddito di cittadinanza: è vero che dopo 18 mesi viene sospeso?

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06/01/2020

Quanto dura la fruizione del reddito di cittadinanza? Per quanto tempo se ne può fruire?

Reddito di cittadinanza: è vero che dopo 18 mesi viene sospeso?

Il reddito di cittadinanza che il sostegno integrativo del reddito volto ad aiutare i nuclei familiari che si trovano in disagio economico. L’importo corrisposto mensilmente è basato sulla composizione del nucleo familiare, la composizione patrimoniale e reddituale. Il reddito di cittadinanza si riceve dopo apposita presentazione della domanda ed ha una durata di 18 mesi. Al nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza, tramite centro per l’impiego, potrebbe venir proposta offerta di lavoro per uscire dal disagio economico.

Cosa accade dopo il superamento dei 18 mesi? Alla scadenza del reddito di cittadinanza il sussidio viene sospeso? Vediamo cosa prevede la normativa di riferimento.

Durata Reddito di cittadinanza

Come abbiamo anticipato la durata naturale del reddito di cittadinanza è di 18 mesi ma il decreto 4/2019 non prevede che alla sua scadenza non possa essere presentata nuova domanda per poterne fruire, se il nucleo familiare è ancora in possesso dei requisiti di accesso.
Trascorsi i 18 mesi di fruizione del sostegno, quindi, se il nucleo familiare si trova ancora in disagio economico può presentare nuova domanda per godere del sussidio per ulteriori 18 mesi. Non vi è un limite alle domanda che si possono presentare per beneficiare del reddito di cittadinanza, fermo restando che dopo 18 mesi di fruizione il beneficio va incontro a naturale scadenza.
Nel decreto 4/2019, all’articolo 3, comma 6, in ogni caso viene specificato che per il rinnovo va rispettata una sola regola. L’erogazione del reddito di cittadinanza, prima di presentare domanda di rinnovo, deve essere sospesa per almeno un mese prima di presentare nuova domanda. Alla scadenza dei 18 mesi, quindi, si dovrà attendere almeno 1 mese prima di rinnovare la domanda per poter fruire di nuovo del sostegno. Questo significa che la fruizione non può essere continuativa per 36 mesi ma che dopo 18 mesi si deve attendere almeno 1 mese senza fruire del beneficio nuovamente.


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