Reddito di cittadinanza, ecco a chi verrà sospeso a febbraio

-
21/01/2020

Caf presi d’assalto da chi vuole l’aggiornamento dell’Isee; ecco chi rischia la sospensione del reddito di Cittadinanza a febbraio.

Reddito di cittadinanza, ecco a chi verrà sospeso a febbraio

Sono oltre 1 milione i nuclei familiari che dovranno presentare entro il 31 gennaio 2020 il nuovo Isee aggiornato per mantenere il diritto a ricevere il Reddito di cittadinanza. Chi percepisce il beneficio deve aggiornare l’ISEE, così come previsto dal decreto legge 4/2019 poichè il modello prodotto per la domanda del sussidio è scaduto il 31 dicembre 2019.

Sospensione del reddito di cittadinanza

La ricarica emessa il 27 gennaio, quindi, verrà erogata a tutti, indipendentemente dal fatto che Isee sia stato aggiornato o meno. Ma la ricarica che verrà effettuata il 27 febbraio spetterà soltanto a chi ha presentato l’aggiornamento dell’Isee entro il 31 gennaio. Se la domanda di aggiornamento Isee, quindi, verrà presentata dopo il 31 gennaio, ma comunque prima del 27 febbraio, è bene sapere che la ricarica di febbraio non spetterà ma se si avranno i requisiti per continuare a percepire il reddito di cittadinanza si potrà riavere il sussidio con il pagamento di marzo.

Perchè il reddito di cittadinanza funziona così: per domande e aggiornamenti presentati a gennaio spetta il pagamento a febbraio, se l’aggiornamento viene richiesto a febbraio il pagamento del Reddito di cittadinanza successivo a quello di gennaio spetterà a marzo. Invitiamo, quindi, tutti gli interessati a presentare la DSU aggiornata per ottenere l’Isee aggiornato quanto prima per non rischiare di vedersi sospendere l’erogazione del sussidio.

ISEE aggiornato, non solo RDC

Non solo per il reddito di cittadinanza, l’Isee aggiornato serve anche per continuare a vedersi ricaricare la carta rei, la carta Acquisti, il Bonus Bebè ecc…Tutte le dichiarazioni Isee, infatti, richieste nel corso del 2019, sono scadute il 31 dicembre 2019 e vanno rinnovate obbligatoriamente per continuare a percepire i sussidi spettanti.


Leggi anche: Fisco e cartelle esattoriali: dal 1° maggio 2021 in partenza 15 milioni di atti, riprendono anche i pignoramenti

I Caf, nel mese di gennaio, sono stati letteralmente presi d’assalto da contribuenti che vogliono mettersi in regola quanto prima anche a costo di attendere code lunghissime per attendere il proprio turno.