Reddito di cittadinanza entra nel PNR: in vista cambiamenti per il sussidio

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08/07/2020

Nel PNR anche il reddito di cittadinanza che ha bisogno di miglioramenti nell’attuazione della fase 2. La prima modifica al sussidio però, non viene dal PNR.

Reddito di cittadinanza entra nel PNR: in vista cambiamenti per il sussidio

Il reddito di cittadinanza entra nel PNR e potrebbero aprirsi un cantiere di riforma che potrebbe apportare dei cambiamenti al sussidio. Nella bozza del Piano nazionale di riforma entra anche il PNR ad oltre un anno dalla sua entrata in vigore. Questo potrebbe significare per il beneficio dovere affrontare un vero e proprio “tagliando” per apportare miglioramenti nello stesso che consentirebbero il cambio di status dei lavoratori. Ma entriamo nel dettaglio.

Reddito di cittadinanza nel PNR

Nella bozza presente la previsione di un rafforzamento della fase 2 del reddito di cittadinanza, quella che dovrebbe reintegrare i beneficiari nel mondo del lavoro.  Questa fase, fino ad ora, non ha riscosso un grandissimo successivo collocando nel mondo del lavoro un piccolissimo numero di beneficiari del sussidio.

Proprio per questo, come si legge nella bozza del PNR, ma anche per altri motivi, il reddito di cittadinanza necessita di miglioramenti che devono focalizzarsi proprio sul cambiamento dello status lavorativo dei beneficiari del sussidio.


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Il PNR, in ogni caso conferma che il reddito di cittadinanza rimarrà in vigore per tutto il 2021 senza alcun rischio di cancellazione  o modifiche sostanziali.

In ogni caso la modifica più importante al reddito di cittadinanza arriva non con il PNR ma con un apposito decreto che fa entrare in vigore la doppia decurtazione già prevista dal decreto che ha introdotto il Rdc, il numero 4 del 2019.

Come funziona la doppia decurtazione? Non è possibile, così come stabilito all’entrata in vigore del sussidio, non spenderlo tutto e proprio per questo motivo per le rimanenze dei mesi precedenti è prevista una decurtazione sull’importo erogato nei mesi successivi del 20% sul totale dell’importo spettante.

Questa decurtazione verrà applicata in base a controlli mensili mentre ce ne sarà una seconda applicata semestralmente che azzera tutti gli importi residui accumulati (se qualcuno continuasse ad accumulare il reddito spettante nonostante la decurtazione mensile).

Perchè si applica la decurtazione? Il reddito di cittadinanza è calcolato sui reali bisogni del nucleo familiare e se la cifra erogata non viene spesa tutta in qualche modo potrebbe significare che la famiglia ha altre entrate o non ha bisogno di tutta la cifra erogata.


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