Reddito di cittadinanza: entro quando va speso e cosa si rischia se si accumula?

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11/11/2019

Cosa accade alle somme erogate con il reddito di cittadinanza se non vengono spese nel corso del mese? Vediamo cosa prevede la normativa.

Reddito di cittadinanza: entro quando va speso e cosa si rischia se si accumula?

Ancora molta confusione sul reddito di cittadinanza e soprattutto sui limiti di tempo per spendere l’importo accreditato alla fine del mese. C’è un limite di tempo per spendere quanto accreditato? C’è modo di risparmiare? Cosa si rischia se non si spende tutto il reddito di cittadinanza mensile? Vediamo cosa prevede la normativa e come funziona la decurtazione prevista.

Reddito di cittadinanza non speso, cosa succede?

Uno nostro lettore ci chiede: Ho ricevuto il reddito si cittadinanza il 21 ottobre devo consumare la somma per forza entro la fine del mese..

Il reddito di cittadinanza non permette il risparmio e l’accumulo. E’ una somma erogata per le esigenze mensili della famiglia e per questo va spesa interamente, secondo le intenzioni del legislatore, entro i 30 giorni successivi all’accredito. Ma cosa succede se non si spende tutto?

Il reddito di cittadinanza non è erogato per essere accumulato e per disincentivare l’accumulo è stato previsto un meccanismo di decurtazione di una percentuale degli importi non spesi. Per non vedersi, quindi, decurtare una percentuale dell’importo  risparmiato è bene spendere il reddito di cittadinanza prima della ricarica successiva.

Le decurtazioni, del 20% sul non speso, devono essere definite con un apposito decreto che ancora non è stato emesso, quindi al momento tali tagli sugli importi non spesi non vengono ancora effettuati.

Se, quindi, non si spende tutto il reddito di cittadinanza entro la fine del mese, attualmente non succede assolutamente nulla e il non speso si cumula con quanto verrà ricaricato il mese successivo.

Per fare un esempio concreto: se una famiglia percepisce 400 euro di RDC e ne spende nei 30 giorni successivi all’accredito soltanto 250, il mese successivo la stessa famiglia avrà 550 euro (150 residue e 400 accreditate con il mensile).

Cosa accadrà, invece dopo la pubblicazione del decreto? Sulle somme non spese sarà applicata una decurtazione pari al 20%. Riportando l’esempio precedente la stessa famiglia il mese successivo non avrebbe 550 euro ma soltanto ma soltanto 520 (400 accreditate e 120 rimanenti dei 150 dopo la decurtazione del 20%).

Ma attenzione, dopo la pubblicazione del decreto non sarà possibile accumulare per sempre poichè è previsto una verifica semestrale sulla carta del RDC che provvederà, tra le altre cose, a sottrarre dall’importo di famiglia tutto l’importo non speso o non prelevato negli ultimi 6 mesi lasciando a disposizione soltanto la mensilità del beneficio in corso.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, per ora se non spende tutto il suo mensile sulla carta non c’è nessun problema, ma si tenga aggiornato con la pubblicazione del decreto perchè per tale data, se non vuole subire decurtazioni dovrà spendere tutto il mensile entro la ricarica successiva.