Reddito di cittadinanza esteso a tutti: novità dai sindaci al M5s

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01/04/2020

Il Reddito di cittadinanza esteso a tutti i lavoratori che hanno perso un lavoro o non possono lavorare per effetto delle restrizioni, e non solo. Il capo del Movimento 5 stelle propone d’immettere una immediata liquidità nelle tasche dei cittadini.

Reddito di cittadinanza esteso a tutti: novità dai sindaci al M5s

Il Reddito di cittadinanza esteso a tutti. Questa è la proposta dei sindaci siciliani, e non solo, anche il Movimento 5 Stelle ora sembra dirigersi verso questo progetto per garantire una base di sussistenza certa a tutte le famiglie. L’epidemia da Covid-19 ha creato squilibri pesanti sia a livello economico che sanitario. Il Governo si muove per contenere il Coronavirus, al fine di debellare l’epidemia. Nello stesso tempo, ha dato origine alla nascita di misure  per contrastare l’alto grado di rischio dovuto alla mancanza liquidità. Un pericolo che incombe come una scure nelle famiglie, i lavoratori e le aziende.

Per questo ha attivato delle misure immediate che consentono ai sindaci d’intervenire a sostegno dei più bisognosi. Tuttavia queste misure sono povere e, il clima di amarezza sale. Ecco perché tra le tante soluzioni per garantire una liquidità di base spunta l’estensione del Reddito di Cittadinanza per tutte le persone che non lavorano o che un lavoro l’ho hanno perso in seguito all’epidemia da Coronavirus, e non solo.

Reddito di cittadinanza: una liquidità necessaria

Vito Claudio Crimi, capo del Movimento 5 Stelle propone un Reddito di cittadinanza subito per immettere liquidità subito nelle tasche dei cittadini. La dichiarazione avviene durante un’intervista promossa da Radio Cusano Campus.

Sempre Crimi specifica che a breve avrà una riunione con i ministri 5 Stelle al fine di trasformare una proposta in realtà. L’ambito progetto prevede di far trovare il Reddito di cittadinanza direttamente nel conto corrente dei cittadini. Crimi punta con un intervento immediato per garantire alla Paese di ricominciare attraverso la liquidità immessa nei conti correnti. Si tratterebbe di soldi per sopravvivere, ma nello stesso tempo, rappresenta la scossa per far ripartire l’economia ormai al collasso.


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Il Capo del Movimento 5 Stelle, ribadisce che tra tre mesi potrebbe essere troppo tardi ripartire. Tre mesi senza liquidità metterebbero in ginocchio il Paese su tutti i fronti. E, per scongiurare l’apocalisse di un sistema ormai al collasso è necessario, secondo Crimi intervenire subito. Specie considerando che se non fosse stato immesso il reddito di cittadinanza nel sistema, oggi il numero dei cittadini disagiati si aggirerebbe intorno ai 3-4 milioni.

Ecco, perché Crimi, propone un reddito base per tutti i lavoratori, che hanno perso la fonte di guadagno o che sono impossibilitati a proseguire nell’attività lavorativa, per l’effetto delle restrizioni dovute da Covid-19.