Reddito di cittadinanza, favorevole o contrario? Di Maio festeggia, Salvini si dissocia

Approvato contestualmente alla quota 100 il reddito di cittadinanza. Ma Salvini si dissocia e festeggia solo per le pensioni. Favorevoli e contrari al sussidio

Reddito di cittadinanza, favorevole o contrario? Di Maio festeggia, Salvini si dissocia

Approvato il decretone quota 100 e reddito di cittadinanza. Ieri l’esecutivo ha approvato il testo. Ma nel governo c’è chi festeggia a metà. Matteo Salvini ha rifiutato di farsi fotografare con il cartello che gli porgeva Rocco Casalino e, al posto di quello proposto dal portavoce 5 stelle, ne ha esposto uno che riportava solo il successo per la quota 100.

Il reddito di cittadinanza a 5 Stelle: rischio boomerang per Di Maio?

Un modo emblematico e chiaro per prendere le distanze dal reddito di cittadinanza. E altri leghisti si sono accodati esprimento perplessità sulla misura. Il sussidio disoccupati resta quindi successo (e responsabilità) del Movimento 5 Stelle, con tutti i rischi che ne conseguono se le cose non dovessero andare bene? Quel che è certo è che gli ostacoli non mancano: il reddito di cittadinanza che oggi i pan stellati festeggiano come una promessa mantenuta potrebbe rivelarsi un boomerang per il Movimento? Diversi ancora restano i nodi da sciogliere e le incognite che rischiano di inceppare “la macchina” non ben oleata: a partire dal funzionamento dei centri per l’impiego e dai controlli per scongiurare abusi e furbetti. Di Maio ha promesso in questo senso norme stringenti “anti-divano”.

Manovra Bis 2019: l’obiettivo è evitare l’aumento dell’IVA nel 2020

Ma a pesare è soprattutto la copertura economica (per il 2019 ma soprattutto dal 2020 in poi quando il sussidio dovrà essere finanziato per tutti e dodici i mesi). Tanto che lo stesso premier Conte, in una conferenza stampa, ha ammesso la possibilità di una manovra bis necessaria per scongiurare l’aumento IVA nel 2020: “ne iniziamo a parlare da gennaio? Facciamo partire l’anno, fateci mettere in campo le misure. Vediamo anche noi che non si profila una congiuntura favorevolissima, ma dateci tempo”. Ma non bisognerà aspettare il prossimo anno per conoscere gli sviluppi della questione con Bruxelles: in primavera il governo dovrà spiegare nel Def dove prenderà le risorse necessarie per evitare di aumentare l’IVA (parliamo di circa 23 miliardi).


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Crediti foto Ansa