Reddito di cittadinanza: inserimento lavorativo, la circolare Anpal

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21/11/2019

L’Anpal pubblica la circolare per l’inserimento lavorativo dei soggetti percettori del reddito di cittadinanza, ecco le specifiche e i documenti da presentare.

Reddito di cittadinanza: inserimento lavorativo, la circolare Anpal

Con la circolare n. 3/2019, l’Anpal ha analizzato l’intera disciplina del reddito di cittadinanza sotto gli aspetti procedurali per l’inserimento lavorativo o l’inclusione sociale dei beneficiari, il cui percorso è avviato dai Centri d’impiego.

Reddito di cittadinanza: soggetti obbligati

La circolare chiarisce che tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare sono tenuti a partecipare alle attività, con esclusione di quelli che si trovano in situazioni particolari, quali i soggetti non occupati. In tali casi, i lavoratori conservano lo stato di disoccupazione se svolgono attività con reddito non superiore a 8.145 euro se dipendenti o 4.800 euro se lavoratori autonomi e non sono esclusi dall’obbligo, ma ne possono essere esonerati.

Convocazione

Si legge che i soggetti obbligati sono convocati dal centro per l’impiego competente, dove risiedono, ai fini del primo appuntamento e della stipula del patto per il lavoro.

Primo appuntamento

La circolare specifica la documentazione da presentare nel corso del primo appuntamento. L’operatore del centro per l’impiego dovrà effettuare le seguenti operazioni:

a) far presentare la DID, se non ancora presentata, raccogliendo anche le informazioni utili per il calcolo dell’indice di profilazione quantitativa;

b) verificare, insieme con il richiedente, le eventuali ragioni di esonero degli altri appartenenti al proprio nucleo familiare;

c) procedere alla profilazione qualitativa;

d) all’esito della profilazione qualitativa procedere alla stipula del patto per il lavoro, ovvero, nel caso in cui si ravvisi nel nucleo familiare del
beneficiario la presenza di particolari criticità che rendano difficoltoso l’avvio di un percorso di inserimento lavorativo, inviare il richiedente ai servizi comunali competenti per il contrasto alla povertà. In tal caso, l’invio deve essere corredato dalle motivazioni che hanno determinato
tale soluzione.


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È possibile scaricare qui la circolare: Circolare 15 novembre 2019 n.3