Reddito di cittadinanza, la domanda non va fatta, sarà lo Stato a decidere a chi spetta

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23/10/2018

Il reddito di cittadinanza verrà inoltrato automaticamente dallo Stato ai soggetti avente diritto, senza che il cittadino debba farne richiesta

Reddito di cittadinanza, la domanda non va fatta, sarà lo Stato a decidere a chi spetta

L’ultima novità annunciata dal governo per il reddito di cittadinanza è che il cittadino non dovrà fare nessuna fila allo sportello per farne richiesta. Quindi per ottenere i 780 euro mensile, il cittadino non si deve preoccupare di inoltrare domanda al centro per l’impiego o all’Inps. Ma saranno obbligatori le 8 ore a settimana di lavoro volontario a favore del comune di residenza. Al dire del governo il reddito di cittadinanza raggiungerà ben cinque milioni di poveri.

Vi sarà introdotta anche un nuovo metodo di erogazione dei soldi ai destinatari, la Carta di cittadinanza. Questa sarà un nuovo strumento anche per monitorare le spese effettuate per i beni di prima necessità e prodotti in Italia. In questi giorni il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, sta provvedendo alla stesura della proposta di legge da presentare in Consiglio dei ministri e in Parlamento, quindi, prende sempre più forma il reddito di cittadinanza che dovrebbe partire dal prossimo marzo.

Reddito di cittadinanza: lo Stato provvederà a tutto

Nuove delucidazioni al riguardo sono state date dal viceministro all’Economia, Laura Castelli, intervenendo sul palco a Roma al Circo Massimo. La quale ha dichiarato che non sarà più necessario presentare al centro dell’impiego o all’Inps una domanda per ottenere il sussidio, ma sarà lo stesso Stato a provvedere ad individuare chi ne avrà diritto, concludendo così quella fase in cui è il cittadino a dover districarsi tra sportelli e burocrazia per far valere i propri diritti. Per poter individuare, quali soggetti abbiano realmente diritto a tale sussidio, il ministero dell’Economia e quello del Lavoro, stanno lavorando sui requisiti reddituali Isee presentati nell’ultimo biennio.


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Il viceministro dell’Economia ha, anche, ribadito che per il reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l’impiego ci sono 10 miliardi per la copertura.

reddito di cittadinanza: falsi requisiti

Reddito di cittadinanza: ulteriori dettagli

Il governo sta anche lavorando per stabilire il sistema per erogare i soldi: non più attraverso il bancomat, ma con una badge apposito detto “Carta di cittadinanza”. Molto probabilmente funzionerà sulla stessa infrastruttura e sullo stesso circuito gestita da Inps, Poste e Agenzia delle Entrate utilizzati per la social card. Tale strumento sarà per tracciare e vincolare i 780 euro all’acquisto di beni e consumi di prima necessità e prodotti in Italia.

Altre novità sul reddito di cittadinanza sono state enunciate da Nunzia Catalfo, presidente della commissione Lavoro del Senato, che ha confermato che l’assegno sarà adeguato al numero dei componenti e che non potrà superare i 1.170 euro al mese, saranno obbligatorie 8 ore settimanali di volontariato nel comune di residenza e la frequenza a dei corsi professionali organizzati dai centri per l’impiego. Inoltre verrà istituito un unico sportello di riferimento e verrà istituito un sistema informativo a cui si potrà accedere dal computer o dal telefonino per fare la ricerca del lavoro.

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