Reddito di cittadinanza non si eroga a chi vive con i propri genitori, ingiustizia

Reddito di cittadinanza non si eroga a chi vive con i propri genitori, l’ennesima ingiustizia. Non si può accettare una misura che non tiene conto delle storie delle famiglie.

Il reddito di cittadinanza approvato nel D.L. n. 4/2019 è attuativo e dal 6 marzo di potrà fare domanda. Ma in molti lo trovano ingiusto perchè non copre tutte le fasce sociali. Ci è arrivata una lettera in redazione, e come dice la lettrice più che una domanda è un urlo di disperazione. Ho deciso di pubblicarla perchè sento di dover dare voce a tutti i lettori che mi scrivono ed in un mondo che va a rotoli non è giusto girarsi dall’altra parte. Ci sono situazioni e storie di vita a cui bisogna dar peso e valore.

Stiamo facendo un sondaggio sul reddito di cittadinanza, se vi fa piacere scrivetemi: Reddito di cittadinanza, ingiustizia per chi i soldi li deve guadagnare, il vostro parere conta

Reddito di cittadinanza: ingiusto

Più che una domanda, è un urlo di disperazione. Io vivo in casa dei miei genitori da anni con le mie due figlie, sono malata di sarcoidosi cronica, la quale restringe i miei campi lavorativi, ho sempre lavorato in Rianimazione cardiochirurgica come infermiera specializzata, oggi non posso più, come non posso più fare la maggior parte dei lavori che recano uno sforzo fisico. Due figlie,entrambe che vanno a scuola avute da una convivenza, con separazione concordata, i soldi sono solo per le figlie io non percepisco nulla, quando il padre, tra le altre cose, ricorda l’ assegno mensile, e fa varie decurtazioni a suo piacimento.

Io non ho redditto, non ho un conto corrente nemmeno conto terzi, non sono proprietaria di nulla…oggi mi dico, se questo è un sistema per risvegliare chi non ha voglia di lavorare, io cosa devo fare, prendere una tenda e mettermi sotto un ponte e sperare. Vergogna, semplicemente una buffonata, credo che alla fine di tutte queste variazioni questi soldi non andranno a nessuno.

Chi non ha voglia di lavorare, non ne avrà improvvisamente adesso con questo governo di subculturati, anzi peggio, ignoranti, ridicoli, pezzenti. Io devo vedere che un ministro lavora e guadagna con la terza media, e farmi dire cose da chi non riconosce nemmeno il proprio nome.

Sono indignata, disgustata da tutta l’ Italia che ha voluto questo teatrino indegno. NON IN MIO NOME, MAI, e farmi dire cose da chi non riconosce nemmeno il proprio nome. (Questa frase la lettrice la ripete per ben tre volte).

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”