Reddito di cittadinanza non spetta per patrimonio immobiliare: una soluzione

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08/06/2020

Cosa fare se il reddito di cittadinanza non spetta a causa del patrimonio immobiliare dei figli? Una possibile soluzione.

Reddito di cittadinanza non spetta per patrimonio immobiliare: una soluzione

Il reddito di cittadinanza è un’integrazione al reddito del nucleo familiare erogata alle famiglie che sono in possesso di determinati requisiti reddituali e patrimoniali. Il sussidio spetta ai nuclei familiari che abbiano un’Isee inferiore a 9360 euro, un patrimonio immobiliare inferiore a 30mila euro (con l’esclusione della casa in cui si risiede),  un patrimonio finanziario che non superi i 6mila euro (incrementato in base al numero dei componenti del nucleo stesso).

Reddito di cittadinanza e requisiti patrimoniali

Molto spesso ci capita che scrivano lettori che ci raccontano della propria impossibilità di accedere al sussidio a causa di possedimenti dei figli (magari minori) dati in donazione da parenti: in alcuni casi si trattava di buoni postali intestati ai minori (e non utilizzabili dalla famiglia per la sussistenza), altre volte di abitazioni intestate ai nipoti dai nonni, come in questo caso specifico in cui la nostra lettrice scrive:

Buongiorno,

avrei necessità di un chiarimento.

Ho 57 anni e da quasi tre anni disoccupata dopo aver chiuso la mia p.iva  ero titolare di un’ azienda e vendevo materiale dentale).

Sono separata e madre di due ragazzi di 25 e 22 anni, entrambi universitari e entrambi  in fuori sede (Rende e Catanzaro) e con stanza in fitto.


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Ho richiesto a febbraio il nuovo Isee  che è risultato : ISEE € 5414  –  ISE € 11.046  – ISR € 2486 e purtroppo  ISP  € 42798. Quindi non ho potuto usufruire ancora del reddito di cittadinanza .

I miei figli hanno ricevuto in donazione dai miei genitori ( senza usufrutto) al 50% cad. l’immobile in cui i nonni vivono.

I ragazzi vivevano con me nella casa familiare, dove sono nati e cresciuti e assegnata a noi dal giudice della separazione, la casa è di proprietà dei nonni paterni .

A marzo il figlio maggiore ha deciso di trasferire la residenza nell’ abitazione che gli è stata donata, tale immobile ha due ingressi e due numeri civici quindi non risulta nemmeno che vive con i nonni.

Ora il patrimonio immobiliare risulterebbe dimezzato visto che per uno dei ragazzi l’abitazione risulterebbe prima casa, ma il mio commercialista, che mi ha consigliato questo trasferimento,  ora dice che non posso richiedere un altro Isee  perché non c’è variazione reddituale.

Per me non è una situazione facile, ho sempre lavorato e quando ho cessato non ho avuto diritto nemmeno alla disoccupazione, nessuno ha accettato di assumermi e darmi un lavoro. Devo solo ringraziare i mie che mi aiutano a sostenere i ragazzi.

Cosa posso fare per  poter accedere al RdC ?

So che ora sarà disponibile il reddito di emergenza ma sarà solo per due mesi, quindi non sarà una soluzione .

La ringrazio cordialmente

Reddito di cittadinanza, quale soluzione?

Il suo commercialista ha ragione, purtroppo non può utilizzare l’Isee corrente per presentare la situazione attuale anche se il patrimonio si è abbassato: l’Isee corrente, infatti, può essere utilizzato soltanto quando c’è una variazione del reddito familiare o una variazione della condizione lavorativa.


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Ripresentare Isee ordinario non avrebbe senso, tra le altre cose, poichè si baserebbe comunque su redditi e patrimonio riferiti al 2018.

Quale potrebbe essere la soluzione? Premettendo che lei non avrà diritto al reddito di cittadinanza neanche l’anno prossimo poichè l’Isee del 2021 si baserà su redditi e patrimonio del 2019.

La soluzione potrebbe essere quella di far presentare domanda di reddito di cittadinanza a suo figlio che avendo residenza da solo può essere beneficiario del sussidio e provare a tamponare in questo modo la mancanza di reddito familiare.