Reddito di cittadinanza, partono i tagli per chi non lo ha speso tutto

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30/07/2020

Attenzione a quanto spendete di reddito di cittadinanza nel mese di agosto, a settembre iniziano i tagli degli importi.

Reddito di cittadinanza, partono i tagli per chi non lo ha speso tutto

Attenzione a spendere per intero il reddito di cittadinanza accreditato per il mese di luglio visto che a fine agosto scattano i controlli sui residui e che dal mese di settembre 2020 opereranno le prime riduzioni dell’importo accreditato. La riduzione mensile, quindi, scatterà dal mese di settembre sui residui presenti sulla card a fine agosto, dopo l’accredito della mensilità di agosto. Il teglio semestrale, invece, scatterà a febbraio 2021 sui residui delle somme non spese presenti sulla card al controllo effettuato a fine gennaio 2021.

Arriva il taglio del reddito di cittadinanza

Con il messaggio 2975 del 2020 l’INPS rende nota la novità e illustra il funzionamento del meccanismo che porterà al taglio in questione. Cerchiamo di capire come funzionerà e a cosa fare estremamente attenzione per non rischiare di perdere parte delle somme spettanti.

Lo scopo del reddito di cittadinanza è quello di soddisfare le esigenze di vita primarie del nucleo familiare cui viene erogato e non l’accumulo sulla card: se il sussidio viene accumulato, infatti, le condizioni sono due o il nucleo familiare non soddisfa le sue esigenze o viene erogata una somma maggiore rispetto ai reali bisogno. E in nessuno dei due casi il reddito di cittadinanza sta funzionando bene. Proprio sulla base di questa considerazione, infatti operano i tagli previsti dal legislatore.


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Alla fine di agosto, quindi, ci sarà il primo controllo mensile: se alla data del 31 agosto 2020, dopo l’erogazione del reddito di cittadinanza spettante nel mese di agosto.

Se il saldo sulla card è superiore al valore erogato la differenza  sarà interamente decurtata dal reddito di cittadinanza spettante nel mese successivo (Settembre 2020) nel limite del 20% del sussidio mensile erogato e non speso.

Facciamo l’esempio di un nucleo cui viene erogato un reddito di cittadinanza di 600 euro mensili e a fine agosto, dopo la ricarica, il residuo sulla carta è di 900 euro (600 euro caricati ad agosto più 300 euro non spesi del mese precedente) il mese successivo, settembre 2020, invece di ricevere 600 euro ne riceverà soltanto 480: sarà quindi applicata una decurtazione di 120 euro (20% di 600 euro) sul reddito erogato a settembre.

Non solo questo. Ogni sei mesi interviene un controllo semestrale che va a decurtare interamente tutte le somme accumulate sulla card.

Facciamo sempre l’esempio della famiglia che riceve 600 euro di reddito di cittadinanza: se nonostante la decurtazione mensile di 120 euro il nucleo riesce comunque ad accumulare il reddito di cittadinanza (tenendo presente che la decurtazione, a prescindere da qual è l’accumulo mensilmente non potrà essere superiore a 120 euro), con il controllo semestrale tutte le somme eccedenti la ricarica mensile vengono azzerate. Con il controllo di gennaio 2021, quindi, sulla card devono esserci soltanto i soldi erogati a gennaio 2021, tutte le somme eccedenti saranno decurtate lasciando soltanto l’importo mensile spettante.


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