Reddito di cittadinanza: rifiuto dell’offerta di lavoro, le conseguenze

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28/11/2019

Reddito di cittadinanza, cosa succede se si rifiuta l’offerta di lavoro, la circolare Anpal.

Reddito di cittadinanza: rifiuto dell’offerta di lavoro, le conseguenze

Il reddito di cittadinanza è stato introdotto con il Decreto-legge n. /2019 per aiutare le famiglie in difficoltà economiche. Tale misura è nata per favorire il reinserimento dei soggetti nel mondo del lavoro e l’inclusione sociale.

Reddito di cittadinanza e rifiuto del posto di lavoro

La circolare Anpal n. 3/2019 ha affrontato la questione dei provvedimenti sanzionatori nel caso in cui i soggetti beneficiari del reddito di  cittadinanza rifiutino un’offerta di lavoro, ricordando che ciò può determinare la sospensione, decurtazione, revoca o decadenza del sussidio.

Percettore della Naspi

Nel caso in cui il beneficiario del reddito di cittadinanza sia anche percettore della Naspi, le prestazioni seguono regole diverse in funzione della distanza dal domicilio.

L’offerta di lavoro può essere rifiutata per compensi fino a 872 euro per 13 mensilità e nel caso di offerte non congrue rispetto alle esperienze
e competenze maturate durante la disoccupazione.

Per approfondimenti: Reddito di Cittadinanza: tutto quello che c’è da sapere

Assunzione a tempo pieno e indeterminato con il Reddito di Cittadinanza

Numerosi incentivi per le aziende che assumono a tempo tempo pieno e indeterminato coloro che fruiscono del  Reddito di cittadinanza. La normativa prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore. Inoltre, è prevista l’esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail,  rapportato al limite dell’assegno mensile del Reddito di cittadinanza spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, il tutto con un tetto mensile di 780 euro.