Reddito di Cittadinanza rinnovo: quante volte si può richiedere e come

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19/11/2020

Reddito di Cittadinanza: c’è un limite per la richiesta del rinnovo? E per quanto riguarda la Pensione di Cittadinanza? Tutto quello che c’è da sapere sul decreto che regge il sussidio per non lasciarsi sorprendere all’ultimo momento.

Reddito di Cittadinanza rinnovo: quante volte si può richiedere e come

Reddito di Cittadinanza: c’è un limite per la richiesta di rinnovo?

Proprio nel corso di questo ultimo mese, molti italiani hanno iniziato a percepire il Reddito di Cittadinanza per la seconda volta. Il primo periodo di fruizione, infatti, che aveva una durata di 18 mesi, è terminato nel mese di settembre e, secondo il decreto che regola il RdC, è possibile ricevere il sussidio per la seconda volta soltanto dopo un mese dalla sospensione della prima. In molti di voi si staranno quindi chiedendo con un po’ di anticipo per quante volte sarà possibile fare richiesta. Ebbene, per questo motivo è importante fare subito un chiarimento: non esiste alcun limite, per un determinato nucleo familiare, alle richieste di rinnovo del Reddito di Cittadinanza. Ci sono, bensì, dei casi in cui le probabilità di vedersi accettare tale richiesta sono molto scarse. Andiamo a vedere quali.

Reddito di Cittadinanza: in quali casi viene rifiutato il rinnovo?

Anche se, come abbiamo già detto, non c’è un limite per le richieste di rinnovo del Reddito di Cittadinanza, ci sono dei casi in cui sarà molto difficile vederselo rinnovare. Quali? Per comprenderlo bisogna risalire alle ragioni che hanno spinto il governo precedente a istituire questo sussidio. Lo scopo principale del RdC, infatti, è quello di sostenere le famiglie che vivono al di sotto della soglia considerata di povertà in attesa del sostegno che le manovre per l’incremento de lavoro possono dare loro. Per questo motivo è molto difficile che si possa veder rinnovato il diritto a percepire il Reddito di Cittadinanza dopo i 36 mesi di fruizione. Ecco, invece, come si rinnova il Reddito di Cittadinanza dopo la sua scadenza.


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Reddito di Cittadinanza: la lentezza delle manovre sul lavoro

Dunque è molto difficile rinnovare il Reddito di Cittadinanza dopo i 36 mesi di fruizione se, nell’arco di questo periodo, i beneficiari non sono riusciti a collocarsi attivamente nel mercato del lavoro. Ma, quando questo accade, dove vanno ricercate le responsabilità? Innanzitutto c’è da ricordare che la manovra partì con un ritardo di circa sei mesi sul termine previsto. Ad aggravare la situazione lavorativa è poi intervenuta la pandemia. Questo ha fatto sì che soltanto il 20%, di quanti avevano sottoscritto il famoso Patto per il lavoro, sia poi riuscito a collocarsi attivamente nel mercato. In questo senso le previsioni per il futuro possono essere soltanto rosee: difficile fare peggio di così.

Pensioni di Cittadinanza: le differenze sostanziali rispetto al RdC

Dunque, posto che sarà difficile vedersi Rinnovare il Reddito di Cittadinanza dopo il secondo periodo di fruizione, è lecito chiedersi: questo vale anche per la Pensione di Cittadinanza? Non è così e per un motivo piuttosto semplice. Se il beneficiario del RdC deve essere reinserito nel mondo del lavoro, non si possono applicare gli stessi parametri ai pensionati, i quali hanno soltanto diritto alle somme considerate minime, secondo la normativa, di patrimonio e di reddito. Per questo motivo non c’è limite alle richieste di rinnovo della Pensione di Cittadinanza. Al termine dell’arco dei 18 mesi della fruizione, infatti, il sussidio si rinnova in automatico e, ulteriore differenza rispetto al Reddito di Cittadinanza, senza il periodo di un mese di sospensione.


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