Reddito di cittadinanza: sospensione e decadenza, ecco le nuove regole

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12/12/2019

Nuove regole per la decadenza e sospensione del reddito di cittadinanza approvate dalla commissione Bilancio al Senato.

Reddito di cittadinanza: sospensione e decadenza, ecco le nuove regole

Cosa accade al beneficiario del reddito di cittadinanza se trova un lavoro a termine? Grazie alla riformulazione di un emendamento presentato dal M5S il beneficio, in caso di lavoro temporaneo che termine entro la fine dell’anno in cui è iniziato, sarà soltanto sospeso per la durata del lavoro.

Congelamento Reddito di cittadinanza

Il provvedimento, approvato dalla commissione bilancio al Senato, di fatto congela il reddito di cittadinanza soltanto per la durata del contratto ed è stato voluto per inventivare i beneficiari ad accettare anche un lavoro che abbia durata molto breve mentre si percepisce il sussidio.

Il congelamento, ovviamente, avviene solo nel caso che il reddito da lavoro percepito permetta di superare il valore del reddito familiare stabilito. Quando alla scadenza del contratto si riacquista lo status di disoccupato si avrà diritto nuovamente alla percezione del reddito di cittadinanza.

Lo scopo dell’emendamento e di spingere coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza ad accettare lavori anche di breve durata e con retribuzioni non altissime senza la paura di decadere dal beneficio del sussidio, cosa che spesso accade perchè al termine del lavoro, di nuovo disoccupati i beneficiari del reddito di cittadinanza hanno paura di non avere più un reddito su cui contare.

Decadenza reddito di cittadinanza, quando?

Ricordiamo che il reddito di cittadinanza decade quando all’interno del nucleo familiare si verifica una di queste situazioni:

  • non viene presentata la DID dai componenti del nucleo
  • non si sottoscrive il Patto di lavoro e di inclusione sociale
  • non si partecipa alla formazione professionale prevista
  • non si aderisce, laddove il Comune li abbia previsti, ai progetti di pubblica utilità
  • Non si accetta almeno una delle prime 3 offerte di lavoro congrue che vengono proposte (in caso di rinnovo della domanda dopo i primi 18 mesi se non si accetta la priam proposta congrua di lavoro proposta)
  • In caso di variazione occupazionale non si invii comunicazione all’INPS
  • In caso di variazione del nucleo familiare non si invii comunicazione entro i tempi prestabiliti all’INPS
  • Si lavori come autonomi o dipendenti senza comunicarlo all’INPS


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