Reddito di cittadinanza: stagionali con 3mila euro di cumulo 

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05/12/2022

Reddito di cittadinanza: stagionali con 3mila euro di cumulo 

All’interno della legge di bilancio ci saranno importanti aggiornamenti per gli stagionali che percepiscono il reddito di cittadinanza. L’intervento di riforma dell’assegno di welfare non porta infatti regole stringenti per tutti i percettori. Alcuni, come i lavoratori che percepiscono contratti a termine all’interno di specifici settori, potranno beneficiare del congelamento dei redditi.

Di fatto, questo significa che non si vedranno decurtare l’assegno di cittadinanza. Tutto ciò, grazie a una particolare franchigia pensata per consentire il cumulo con altri redditi da lavoro. Purché questo avvenga all’interno di specifiche assunzioni a livello determinato e riguardanti i contratti stagionali.

Reddito di cittadinanza: come funziona la nuova misura per i lavoratori stagionali

Il nuovo provvedimento pensato per sostenere i lavoratori stagionali è stato inserito al comma 4 dell’articolo 59 della finanziaria 2023. Al suo interno si specifica che qualora siano stati stipulati “contratti di lavoro stagionale o intermittente, il maggiore reddito da lavoro percepito non concorre alla determinazione del beneficio economico”.

Il legislatore ha però previsto un vincolo all’applicazione del cumulo, che corrisponde a 3000 euro lordi. All’Inps, che si occupa di gestire il reddito di cittadinanza, andranno quindi comunicati gli eventuali redditi che eccederanno questo limite. Solo la parte eccedente concorrerà infatti alla decurtazione dell’assegno di welfare.


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Cosa cambia per gli stagionali che percepiscono il reddito di cittadinanza

Dal punto di vista pratico, gli stagionali che percepiscono un reddito da lavoro mentre beneficiano del reddito di cittadinanza sono tenuti a comunicare tempestivamente la variazione all’Inps.

Quest’ultima concorrerà infatti alla determinazione dell’importo dell’assegno, nella misura dell’80%. Grazie al nuovo intervento, i lavoratori stagionali potranno beneficiare di ulteriori 3mila euro. Una cifra che deriverà dal congelamento previsto all’interno della manovra.

Gli stanziamenti previsti in manovra per il provvedimento in favore degli stagionali

L’estensione del cumulo reddituale fino a 3mila euro per gli stagionali è stata accompagnata da uno stanziamento di circa 42 milioni di euro. La stima riprende alcune proiezioni ufficiali sulla platea potenziale dei beneficiari. Nel corso del 2023 dovrebbero ricorrere alla misura circa 70mila persone. Il computo ovviamente non è esatto e dovrà passare la prova sul campo.

I parametri inerenti la stima prevedono la percezione del beneficio per 4 mesi, con un importo mediamente corrispondente a 150 euro. Ma tali cifre riguardano, in particolare, la modalità di funzionamento del reddito di cittadinanza nel corso del prossimo anno. Tradotto in termini semplici, con effetti riduttivi rispetto alle attuali norme di corresponsione del denaro.

I numeri relativi al reddito di cittadinanza derivanti dall’Osservatorio Inps

Se invece si desidera comprendere l’impatto della misura in senso prospettico si possono prendere in esame i dati già resi disponibili dall’Osservatorio Inps. Le proiezioni indicano che il nuovo aggiornamento potrebbe far crescere il numero di stagionali che percepiscono contemporaneamente il reddito di cittadinanza.

Le elaborazioni parlano di una platea generale di lavoratori con RdC corrispondente a 393mila individui. Coloro che risultano impiegati nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione sono poco meno di 54mila. D’altra parte, altre tipologie di lavori stagionali potrebbe essere ingiustamente esclusa dal nuovo beneficio con tali parametri.


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Se si prendono in esame i dati risalenti al mese di ottobre dei lavoratori a tempo determinato, solo il 12,3% possiede un contratto con durata superiore a 12 mesi. Circa il 66% possiede invece contratti compresi tra i 3 ed i 12 mesi. Mentre la parte restante della platea si ferma a contratti di durata inferiore a 3 mesi.