Reddito di cittadinanza tagliato per coronavirus: come evitare di perdere soldi

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27/03/2020

I beneficiari del reddito di cittadinanza rischiano di vedersi tagliare l’importo a causa del coronavirus.

Reddito di cittadinanza tagliato per coronavirus: come evitare di perdere soldi

L’Italia sta vivendo un crollo dei consumi, dovuto in parte alla forzata permanenza in casa degli italiani ed in parte anche alla chiusura della maggior parte delle attività commerciali. Le spese delle famiglie italiane, nell’ultimo periodo, si sono drasticamente ridotte generando un problema per l’economia del Paese (ma non per quella delle famglie che, così facendo, risparmiano).

Reddito di cittadinanza e risparmio

Per i nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza non spendere può portare ad una perdita di parte del sussidio visto che l’importo  mensile ricaricato andrebbe speso tutto. La parte non spesa del reddito di cittadinanza, infatti, può essere tagliata del 20%.

Per i nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza stare a casa e non spendere potrebbe costituire una perdita.

Considerando, poi, che la carta del reddito di cittadinanza non può essere utilizzata per gli acquisti online, i modi per spendere i soldi ricaricati ogni mesi si riducono alla spesa alimentare.

Facciamo un esempio: se una famiglia percepisce 1000 euro di reddito di cittadinanza, ne preleva in contanti 200, ne spende per la spesa mensile 400. I 400 euro avanzati sulla carta a fine mese potrebbero essere decurtati del 20% (con una perdita di 80 euro netti) senza considerare che le spese di abbigliamenti, scarpe, materiale scolastico ecc…che non si possono fare in questo momento a causa dei negozi chiusi, dovranno essere effettuate, per forza al momento della riapertura degli stessi.


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La permanenza in casa a causa delle restrizioni imposte per contenere i contagi da coronavirus, quindi, possono portare ad un taglio del reddito di cittadinanza.

Per ovviare al problema non è neanche possibile prelevare altri contanti poichè la soglia mensile di contanti prelevabili è fissa e varia da 100 a 220 euro mensili (in base alla scala di equivalenza per la famiglia beneficiaria).

Come ovviare, quindi, al problema? L’ideale sarebbe, prima della ricarica successiva, fare scorte alimentari non deperibili per fare in modo di spendere tutto l’importo ricaricato ed evitare, quindi, il possibile taglio del 20%.