Reddito di cittadinanza: vanno considerati i costi di sepoltura

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10/03/2019

Non sempre avere soldi da parte significa essere ricchi, come ci spiega la nostra lettrice in questa lettera aperta sul reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: vanno considerati i costi di sepoltura

I nostri lettori ci scrivono le loro idee e considerazioni su quello che sta accadendo e questa particolare lettrice è attenta al reddito di cittadinanza. ma prende i considerazione cose pratiche a cui non si era pensato (a cui probabilmente non ha pensato neanche il legislatore) per questo a mio avviso qual la pena leggere quel che scrive:

Gent. signora Del Pidio, mi congratulo con lei ,per l’articolo sulla parità dei
sessi o di genere  comunque la si voglia chiamare, vorrei esporle una
considerazione ma per ipotesi :2 anziani che oggi è in buona salute
all’improvviso si ammalano , hanno bisogno di cure, aiuto in casa
quindi di una badante o di andare in casa di riposo   le espongo dei
dati certi, una badante  costa tra salario, contributi , Tfr, in più
vitto e alloggio  1700 euro  al mese se ti va bene !  Una casa di
riposo va da 1400 , 1500 euro ma con pochi servizi , 2000 euro e oltre
 al mese se decente!La domanda : il signor Di Maio   con pensione  di
cittadinanza  ,( poco chiaro)  non ha preso considerazione il fatto
che nel calcolo Isee bisognerebbe escludere almeno i C/C sino a 50.000
euro? Le spiego  il perchè : gli anziani oltre a sobbarcarsi  spese
di cui sopra  accennato ,hanno il problema anche della sepoltura  e
dell’acquisto di un loculo  per il loro corpo  esamine e non è affatto
a” buon mercato” a meno che lo Stato ci dia il nulla osta per  una
sepoltura sotto una bella quercia! In conclusione  non si può
considerare ricco  chi ha 50.000 euro in C/C perchè  posso sparire
dalle tasche in men che non si dica . Mi scusi  ma certe leggi vanno
fatte con la testa non coi piedi. A.M.D.