Reddito di emergenza da 1600 euro anche per colf, badanti, commercianti, precari e lavoratori in nero

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30/03/2020

Reddito di emergenza, 1600 in 2 mesi per tutti i lavoratori costretti a casa a causa del coronavirus. Tutelati anche agricoli, colf, badanti, lavoratori in nero e precari.

Reddito di emergenza da 1600 euro anche per colf, badanti, commercianti, precari e lavoratori in nero

In arrivo il REM, il reddito di emergenza, destinato alla larghissima platea di lavoratori oggi  esclusi dall’indennità di 600 euro destinati a Partita Iva e collaboratori. Vediamo di cosa di tratta, a chi spetta o a quanto ammonta.

Reddito di emergenza per tutti i lavoratori

Le buone intenzioni del governo si erano intese già di diverse settimana nel fornire un sussidio a chi non lo aveva avuto fino a questo momento ma, ovviamente, non si sapeva come l’esecutivo sarebbe intervenuto al riguardo.

Ora arrivano le rassicurazioni del governo che nessuno sarà lasciato indietro e trapela l’idea messa appunto dal governo di una sorta di reddito per far fronte alla quarantena.
Il Reddito di emergenza dovrebbe essere tradotto in sussidio con il prossimo Decreto Cura Italia, atteso per il mese di aprile e coinvolgerà tutte le categorie fino ad ora escluse dall’indennità di 600 euro.

A differenza del reddito di cittadinanza, che spetta in larga parte ai disoccupati, il REM spetterà invece, a chi un lavoro ce l’ha ma non lo sta svolgendo a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Il Reddito, quindi spetterà ai milioni di lavoratori costretti a casa senza alcuna fonte di reddito.

Il REM non sarà una misura una tantum ma durerà per tutta la serrata imposta dal governo.

La novità del REM è che coinvolgerà anche chi percepisce compensi in nero e, a causa della quarantena, si trova in difficoltà.

1600 euro spalmati su due mesi per circa 6 milioni di lavoratori (comprese le partite iva e i professionisti.

Il REM spetterà anche a colf, badanti, precari, lavoratori agricoli a giornata.

Lavoratori in nero


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Il governo è diviso nell’individuazione del numero dei lavoratori in nero da tutelare: per la Ragioneria il numero stimato è troppo altro e i costi troppo elevati per sostenere chi non è in regola con il lavoro. Ma ovviamente non si può lasciare una così larga fetta di cittadini italiani senza la possibilità di avere un reddito. Attendiamo, in ogni caso, la pubblicazione del nuovo decreto per capire come e chi coinvolgerà il reddito di emergenza.

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