Reddito di emergenza da 800 euro a 1600: è compatibile con la cassa integrazione?

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25/04/2020

Reddito di emergenza: può essere richiesto dai lavoratori dipendenti che al momento percepiscono cassa integrazione oppure no? C’è incompatibilità tra le due misure?

Reddito di emergenza da 800 euro a 1600: è compatibile con la cassa integrazione?

Il reddito di emergenza dovrebbe essere inserito nel nuove decreto in pubblicazione nel mese di maggio. Si tratta di un sussidio per tutti coloro che hanno visto la propria attività essere sospesa, chiusa, che hanno perso il lavoro o non hanno potuto svolgerlo a causa dell’emergenza sanitaria per contagio da coronavirus. Ancora non è stato pubblicato nulla di ufficiale al riguardo e per rispondere alle vostre numerose domande possiamo solo basarci su quanto emerge dalle parole dei Ministri e dell’esecutivo.

Reddito di emergenza e cassa integrazione

Alcuni nostri lettori ci scrivono:

• Salve, una domanda mi marito lavora e per momento e in casa integrazione, noi no prendiamo il reddito di cittadinanza ,possiamo fare la domanda per Reddito di emergenza grazie

• Io avevo un doppio lavoro prima di questa epidemia, lavoravo come dipendente e anche come libero professionista. Ho dovuto sospendere il lavoro di libero professionista perchè con l’obbligo a non uscire di casa non potevo più svolgerlo ed inoltre sono stato collocato in cassa integrazione dal datore di lavoro. Da uno stipendio e mezzo che avevo prima mi ritroverei con l’80% dello stipendio da dipendente che mi fornisce la cassa integrazione. Posso fruire anche del reddito di emergenza?

• Con la cassa integrazione posso chiedere anche il reddito di emergenza?


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Anche se non vi è nulla di definitivo in quanto non si conoscono ancora i beneficiari del reddito di emergenza e le condizioni per accedervi, da quello che emerge dalle parole dei diversi ministri sull’argomento si intuisce che non sarà possibile fruire di più di un sussidio per COVID-19. 

La cassa integrazione COVID-19 è già un sussidio che il governo eroga, consentendo di prendere una parte dello stipendio pur non lavorando. Il reddito di emergenza, invece, dovrebbe essere destinato alle categorie di lavoratori che non percepiscono nulla non potendo lavorare e non potendo fruire della cassa integrazione.

I lavoratori dipendenti, quindi, a priori dovrebbero essere esclusi dal reddito di emergenza poichè non sono privi di reddito. A poterne beneficiare sono, invece, tutti quei lavoratori non in possesso di un contratto di lavoro, come colf, baby sitter, lavoratori a chiamata che a causa dell’emergenza sanitaria non solo non hanno più potuto svolgere il loro lavoro ma sono stati anche nell’impossibilità di trovarne un altro.

Per avere certezza, però, che la cassa integrazione è incompatibile con il nuovo sussidio bisognerà attendere la pubblicazione del decreto che contiene la misura.