Rendita catastale immobili e controlli dell’Agenzia, la sentenza

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08/01/2020

La Rendita catastale degli immobili deve essere determinata dall’Agenzia del Territorio e non dalla dichiarazione dei proprietari per il pagamento dei tributi.

Rendita catastale immobili e controlli dell’Agenzia, la sentenza

Rendita catastale e imposizione del pagamento tributi imposto dai Comuni, è questa la questione portata alla luce tramite una recente sentenza del Ctr Lombardia numero 2985/23/2019, la quale afferma che l’Agenzia del Territorio deve determinare in via definitiva la rendita catastale dell’immobile. I Comuni devono chiedere il pagamento dei tributi in base alla determinazione dei valori effettuati dall’Agenzia del Territorio e non in base alla dichiarazione inviata dai i proprietari degli immobili.

Determinazione rendita catastale: il caso

Il caso vede una Spa che nel 2012 aveva utilizzato la procedura del catasto (Docfa) per il calcolo della rendita catastale del complesso industriale. L’Agenzia del Territorio successivamente aveva rideterminato l’importo della rendita di oltre due milioni. Il Comune aveva emesso un avviso di accertamento per il recupero dell’ICI non versata nel 2010 in base ai nuovi valori catastali.

La Spa presenta ricorso, la sentenza del 2017 annulla l’avviso di accertamento dell’Ici ritenendo non valido il calcolo della rendita catastale determinata dall’Agenzia del Territorio. Contro la decisione ricorre il Comune evidenziando la violazione della normativa in materia.

Ricorso accolto

L’impugnazione richiama il comma 336 della legge 311/2014, che prevede che i Comuni verifichino i dati catastali aggiornati dall’Agenzia del Territorio. Inoltre, ribadisce che il comma 337 della legge 331 che le nuove rendite catastali rivalutate, producono effetto fiscale a decorrere dal 1° gennaio “dell’anno successivo alla data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale”.


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Nel caso specifico, la Spa aveva omesso di presentare la dichiarazione catastale fino al 2001, quindi la nuova rendita catastale rideterminata dall’Agenzia del Territorio è efficace dal 2002. Il Comune è tenuto a fare riferimento alla rendita stabilita dall’Agenzia del territorio.

Il ricorso viene accettato rendendo legittimo l’avviso di accertamento impugnato.

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