Riduzione IVA: quanto si risparmierebbe?

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23/06/2020

Si parla del taglio dell’aliquota IVa: già dell’1% porterebbe un risparmio di circa 250 euro a famiglia…e se fosse più corposo?

Riduzione IVA: quanto si risparmierebbe?

E’ proprio di questi giorni la discussione dell’eventuale riduzione dell’aliquota Iva. Tale riduzione, annunciata nella giornata di ieri, al termine degli Stati generali, dal premier Giuseppe Conte porterebbe notevoli risparmi alle famiglie italiane. Si parla della riduzione di un punto percentuale che secondo il Codacons porterebbe un risparmio totale, per i consumatori, di 4,5 miliardi di euro.

Taglio Iva e risparmio

La rimodulazione dell’IVA dall’attuale 22% al 21% per l’ordinaria, e dall’attuale 10% al 9% per la ridotta, porterebbe ad ogni nucleo familiare un risparmio annuo di circa 250 euro (fino a 400 euro per nuclei familiari numerosi).

Ma i risparmi non sarebbero stimati solo per i nuclei familiari. Secondo il Codacons, infatti, l’abbassamento dell’aliquota Iva porterebbe costi minori per le aziende produttive e anche per le industrie, a prezzi, tariffe di cui potremmo beneficiare, a regime, tutti.

Il maggior vantaggio sarebbe registrato dai nuclei familiari numerosi per i quali il risparmio è stimabile sui 400 euro annui.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, afferma che il taglio dell’Iva nella situazione attuale potrebbe portare ad una ripresa dei consumi  che, inevitabilmente porterebbe ad un aumento della produttività e del lavoro.

E se il taglio fosse maggiore dell’1% come auspica Unimpresa? Auspicando un taglio dell’IVA di 3 punti percentuali, passando dall’attuale 22 al 19% il risparmio totale di stimerebbe sui 12 miliardi di euro con un risparmio a nucleo familiare che supererebbe i 700 euro annui (circa 1200 euro annui in meno per i nuclei familiari numerosi).

Secondo Unimpresa in questo modo la collettività avrebbe un’iniezione di fiducia che permetterebbe all’Italia una ripartenza più veloce.

Il vice Ministro all’Economia, Laura Castelli fa presente, in ogni caso, che non sarebbe un intervento strutturale ma soltanto temporaneo che potrebbe essere previsto già nella Legge di Bilancio 2021 con attuazione a partire dal 1 gennaio del prossimo anno.

La misura, temporanea a detta del Ministro Castelli, si dovrebbe inserire in una riforma organica del Fisco che dovrebbe andare a portare sia ad una riduzione delle tasse che dell’Irpef. Il ministro assicura che si sta lavorando in tal senso.

La prossima settimana, da quanto detto dal premier Conte, sarà quella decisiva in tal senso visto che non serve un intervento imposta per imposta ma una riforma che abbia una visione di insieme per dar modo al Paese di avere l’auspicata ripartenza.