Riempire buchi contributivi con o senza pace contributiva: quando è possibile

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11/03/2020

Copertura buchi contributivi, attenzione non sempre è possibile effettuarla e i requisiti sono ben precisi.

Riempire buchi contributivi con o senza pace contributiva: quando è possibile

Per molti lavoratori che hanno periodi non coperti da contribuzione, il riscatto di tali periodi potrebbe rappresentare la possibilità di anticipare il pensionamento. Non sempre è  possibile il riscatto, ma in alcuni casi può essere utilizzata la pace contributiva che permette la copertura dei buchi contributivi per chi non ha contributi versati prima del 1996. In altri casi, invece, è possibile il riscatto.

Copertura buchi contributivi

Un nostro lettore ci chiede:

Ho 56 anni ho 38 anni di lavoro ho due anni buchi 1996 1967 volevo sapere se è possibile riscattarli e se lo è quanto mi costerebbe? Grazie in anticipo per la risposta. arrivederci

Sapere se è possibile il riscatto di tali periodi dipende da diversi fattori. Le anticipo fin da subito, però, che non potrà utilizzare la pace contributiva per lo scopo (che tra l’altro prevede pagamenti agevolati del riscatto) poichè la misura è utilizzabile soltanto da coloro che si collocano nel contributivo puro e che, quindi, non hanno contributi versati prima del 1 gennaio 1996. Non è il suo caso, avendo 38 anni di contributi, infatti, la sua anzianità contributiva si colloca prima di tale data.

Potrebbe riscatta tale periodi, però, se gli stessi si collocano tra un contratto a tempo determinato e l’altro.


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Per periodi scoperti da contribuzione che si collocano temporalmente dopo il 31 dicembre 1995 e che si collocano, inoltre, tra un contratto a tempo determinato e l’altro, è possibile il riscatto dei contributi.

Quei periodi, quindi, in cui non si è lavorato, possono essere pagati e sommati ai contributi effettivi per raggiungere i requisiti di pensionamento.

I periodi in questione, però, devono essere interamente di disoccupazione durante i quali, quindi, il richiedente non ha mai lavorato ed è stato iscritto alle liste di collocamento (o presso i centri dell’impiego).

Il periodo di cui lei parla, quindi, può essere riscattato solo nel caso sopra descritto.