Riforma pensione 2020 nel decreto fiscale: proroga opzione donna, ape social e novità quota 100, quota 41 e anticipata

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16/10/2019

Arrivano le prime conferme in ambito previdenziale delle misure contenute nel decreto fiscale: vediamo la riforma pensioni 2020.

Riforma pensione 2020 nel decreto fiscale: proroga opzione donna, ape social e novità quota 100, quota 41 e anticipata

Ha preso il via ufficialmente l’iter burocratico che porterà all’approvazione della manovra fiscale che, anche in ambito previdenziale, presenta importanti novità su opzione donna, quota 100,  quota 41, ape sociale e pensione ordinaria. Con la quasi sicurezza che l’Iva in nessun caso dovrebbe salire, vediamo quali sono le misure a livello pensionistico che la nuova legge di Bilancio dovrebbe portarci.

Riforma pensioni in legge di Bilancio

Il testo della Legge di Bilancio, come abbiamo accennato, prevede importanti novità in ambito pensioni, novità che probabilmente molti lavoratori stavano attendendo. Ci si troverà di fronte ad una riforma pensioni 2020 che conferma, in primis, la quota 100.

Quota 100 2020

Riconfermata anche per il 2020 la quota 100 che permette l’anticipo pensionistico rispetto ai requisiti richiesti dalla legge Fornero se il lavoratore risponde ai requisiti richiesti dalla nuova misura che anche nel 2020 saranno di

  • Almeno 62 anni di età
  • Almeno 38 anni di contributi versati ci cui massimo 2 anni possono essere di contributi figurativi.

Via, quindi, i tanti dubbi che aveva alimentato la stampa su una possibile abolizione della misura, la quota 100, almeno per il 2020, resta.

Pensione quota 41

Riconfermata la possibilità di accedere alla pensione con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci (almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età) che rientrano nella categorie tutelate (disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi). Dei 41 anni di contributi soltanto 2 o 3 anni possono essere contributi figurativi.


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Proroga Opzione donna e Ape sociale

L’opzione donna sarà prorogata anhe nel 2020 e prevede la possibilità per le lavoratrici di accedere al pensionamento con un sostanzioso anticipo accettando il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno pensionistico. Non ci sono notizie, però, su eventuali requisiti confermati o modificati nè su quale sarà la data limite per il raggiungimento.

Riconfermata per il 2020 anche l’Ape sociale che prevede la possibilità di accedere alla pensione anticipata con almeno 30 anni di contributi per invalidi, disoccupati e caregiver, e con 36 anni per usuranti e gravosi, con un anticipo di 3 anni e 7 mesi rispetto alla pensione di vecchiaia.

Dovrebbero essere riconfermati anche i requisiti di accesso alla pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.