Riforma Pensione Quota 100 e reddito di cittadinanza, difficoltà nella manovra

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03/11/2018

La nuova Legge di Bilancio 2019, presentata in Parlamento, vede l’esclusione del reddito di cittadinanza e la firma di pensionamento anticipato “Quota 100”: ecco le novità

Riforma Pensione Quota 100 e reddito di cittadinanza, difficoltà nella manovra

La nuova Legge di Bilancio 2019, presentata in Parlamento, vede l’esclusione del reddito di cittadinanza e la firma di pensionamento anticipato “Quota 100”, che a dire del Governo verranno presentate successivamente con dei provvedimenti specifici. Sono state, però, previste le coperture finanziarie, infatti sono stati istituti presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Fondo per il reddito di cittadinanza e quello per la revisione del sistema pensionistico. Nel frattempo gli italiani continueranno a percepire le prestazioni relative al beneficio economico del reddito di inclusione – ReI.

I Fondi: i loro importi

Come abbiamo detto, nella legge di bilancio non ci sono né il disegno di legge che doveva regolare la riforma pensionistica né il reddito di cittadinanza, si limita solo a prevedere le misure finanziarie destinate a tali provvedimenti promessi a gran voce durante la campagna elettorale.

In questo modo, non inserendo inizialmente i due provvedimenti nella legge di bilancio, il governo ha alleggerito il carico di spese per il 2019 anche se ha stabilito la dotazione dei due Fondi costituiti presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, costituiti in questo modo:

– il “Fondo per il reddito di cittadinanza”, prevede l’importo di 9 miliardi di euro annui a decorrere dal 2019;

– il “Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani”, con un importo di 6,7 miliardi di euro per l’anno 2019 e di 7 miliardi di euro annui a decorrere dal 2020.


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I fondi: ecco le caratteristiche

Il “Fondo per il reddito di cittadinanza” prevede la copertura finanziaria per l’introduzione di tale provvedimento. Il reddito di cittadinanza verrà istituito per i seguenti scopi:

  • contro la povertà;
  • contro la disuguaglianza;
  • contro l’esclusione sociale;
  • a favore del diritto al lavoro;
  • libertà di scelta del lavoro;
  • il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura.

Tutto ciò attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti che sono a rischio emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.

In attesa dell’entrata in vigore delle nuove misure continuano ad essere erogate le prestazioni relative al beneficio economico del reddito di inclusione (ReI) di cui al D.Lgs. n. 147/2017.

Nel momento in cui entrerà in vigore il reddito di cittadinanza, una parte del fondo costituito e precisamente nella misura di un miliardo per l’anno 2019 e per un altro miliardo per il 2020 saranno destinati al potenziamento dei centri d’impiego.

Il “Fondo per la revisione del sistema pensionistico” finanzierà l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato, quindi non solo “Quota100”.

Dobbiamo dire che è stato previsto un’interscambiabilità dei fondi, cioè le risorse ricavate da eventuali risparmi potranno essere utilizzate per misure relative all’altro Fondo. Dovrà essere il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ad autorizzare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, anche in conti residui.

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