Riforma pensioni 2019: quota 100 non è pronta, emendamento a inizio gennaio

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23/12/2018

La pensione quota 100 non sarà inserita nella legge di Bilancio ma sarà attuata tramite un decreto legge specifico nelle prime settimane di gennaio.

Riforma pensioni 2019: quota 100 non è pronta, emendamento a inizio gennaio

Si è tutti in attesa della Legge di Bilancio 2018, il cui testo definitivo è stato definito, che non conterrà, però la quota 100.

Il provvedimento per la quota 100, infatti, non è pronto ma sarà definito da un decreto legge specifico nelle prime settimane di gennaio.

Quota 100

La quota 100, come è ormai noto a tutti, permetterà un anticipo massimo di 5 anni sulla pensione di vecchiaia (fissata dal 2019 a 67 anni) per chi in possesso del doppio requisiti di accesso di 62 anni di età unitamente a 38 anni di contributi maturati.

Per la misura non saranno previste penalizzazioni, l’assegno pensionistico sarà inferiore solo in virtù del fatto che si avranno meno anni di contributi versati.

Quota 100 quali paletti?

La quota 100, oltre al paletto di età e contributi, prevede una serie di altri paletti volti a contenere la spesa. Ci saranno delle finestre di accesso: una volta raggiunti i requisiti, infatti non sarà possibile percepire subito la pensione ma bisognerà attendere 3 mesi (che potrebbero salire a 6 mesi se il numero delle domande di pensionamento dovesse essere superiore a quelle stimate). Per i dipendenti pubblici, invece, indipendentemente dal numero delle domande le finestre saranno di sei mesi per effetto dei 3 mesi di preavviso.

Un altro paletto imposto dalla quota 100 è il divieto di cumulo di redditi da lavoro superiori a 5 mila euro fino al raggiungimento dell’età di accesso alla pensione di vecchiaia.