Riforma pensioni: da Quota 100 si passa a 101, la proposta del Governo

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25/02/2020

Riforma pensioni: al Governo la proposta su Quota 101 per sostituire la Quota 100 che prevede un’alzamento del requisito anagrafico.

Riforma pensioni: da Quota 100 si passa a 101, la proposta del Governo

La nuova proposta al Governo sulla Riforma pensioni vede la sostituzione della Quota 100 sin scadenza il 31 dicembre 2021 con la sostituzione della pensione anticipata Quota 101. La notizia arriva direttamente dal ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone.

Riforma pensioni: Quota 101, ecco di cosa si tratta

La ministra spiega che la quota 101 ha lo stesso principio della quota 100 ma con modalità diverse e con un aumento dei requisiti. Infatti, si parla di un accesso a questa nuova misura pensionistica con 63  anni di età e un requisito contributivo di 38 anni.

A differenza della quota 100 aumenta il requisito anagrafico di un anno passando da 62 a 63 anni. Molto lontano dalla proposta dei sindacati che considerava un requisito anagrafico di 62 anni e 20 anni di contributi, una misura accessibile ad una platea ampia di lavoratori. Ricordiamo che l’Italia è fortemente in crisi da anni e questo porta i lavoratori ad avere una carriera discontinua. Difficile arrivare a 38 anni di contributi.

La ministra precisa che non ci sarà penalizzazione sull’assegno, il calcolo sarà effettuato come una normale pensione, come già viene fatto per la quota 100. Al momento il governo e i sindacati sono in trattativa, anche se l’emergenza coronavirus ha la priorità su tutto.

Per il TFS con Quota 100 bisogna aspettare 7 anni per la Quota 101 ci vorranno 6?

Due giorni fa il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, è intervenuta sull’anticipo TFS ancora in fase di stallo. Ricordiamo che i lavoratori usciti con Quota 100 per percepire il TFS devono maturare l’età per la pensione di vecchiaia 67 anni più due anni e 3 mesi che sono i tempi attuali per usufruire del TFS dopo il licenziamento per pensionamento, quindi bisogna attendere 7 anni per un diritto acquisito nel tempo. 


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Fabiana Dadone nell’intervento ha precisato che l’anticipo TFS previsto nel decreto legge n. 4/2019 è in fase di trattativa per definire l’accordo quadro sul  tasso di interesse agevolato, riferisce che “è stato evidenziato il problema e siglato come priorità. Per il momento il decreto attuativo presentato è stato opposto e abbiamo inviato un chiarimento in tempi celeri, a breve si dovrebbe risolvere, rimane da stabilire l’accordo con le banche e il tasso di interesse agevolato. Gli interessi agevolati si potranno detrarre nella dichiarazione. Il fascicolo è costantemente sulla mia scrivania”.

Consigliamo di leggere qui l’intervento: TFS per chi è uscito con Quota 100, intervento ministra Dadone e Battaglia di Confsal-Unsa su Rai Radio 1