Riforma pensioni e legge Fornero, continua il paradosso

Riforma pensione e legge Fornero, un nostro lettore ci ha scritto in redazione, facendo una giusta osservazione. Nel corso dell’ultima campagna elettorale, appena trascorsa, è stato esposta l’iniquità che si è venuta a creare tra chi è andato in pensione tra agevolazioni e privilegi e chi invece oggi, con la legge Fornero, sarà costretto a […]

Riforma pensione e legge Fornero, un nostro lettore ci ha scritto in redazione, facendo una giusta osservazione.

Nel corso dell’ultima campagna elettorale, appena trascorsa, è stato esposta l’iniquità che si è venuta a creare tra chi è andato in pensione tra agevolazioni e privilegi e chi invece oggi, con la legge Fornero, sarà costretto a lavorare fino a tarda età o con molti più dei 40 anni di lavoro. Tale contesto vede dilatare a dismisura la frattura tra coloro che lavorano in tarda età  per mantenere quanti andati in quiescenza a quarant’anni di età o con i vari privilegi.  

pensione precoci modulo AP116

Oggi da quello che si apprende dai media sulla riforma della legge Fornero l’iniquità appare più manifesta e paradossale e mi spiego:

“Il sottoscritto a febbraio 2019 avrà 63 anni con 42anni e 3 mesi di contributi, in base all’ ipotizzata quota 100 raggiungerei 105 + 3 mesi. Allorché, non venisse approvata o prorogata l’altra ipotizzata quota 41 o 42 per tutti, il sottoscritto non beneficerebbe della riforma e andrebbe in pensione anticipata con la legge Fornero nel 2020 con 64 anni + 43 anni e 3 mesi di contributi. Ma vi sembra logico!

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Redazione NotizieOra

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