Riforma Pensioni, ecco cosa prevede la Nota DEF per il 2019

La Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2019, illustra tutto il programma di politica economica e finanziaria del Governo Lega-M5S del prossimo triennio.

Rispetto la passato, questo programma economico mette in campo una politica fiscale meno restrittiva, con un indebitamento del Pil che va dal 2,4 % nel 2019 al 1,8% nel 2021. Questi dati hanno trovato contrasto con l’Unione Europea, preoccupata dal fatto che l’Italia non rispetti gli impegni presi in passato per la riduzione del debito pubblico ed il raggiungimento del pareggio di bilancio.

I punti più importanti della Nota di Aggiornamento sono:

  • Introduzione del Reddito di Cittadinanza;
  • Riforma e potenziamento dei centri per l’impiego;
  • Introduzione di una procedura di pensionamento anticipato per favorire l’assunzione di lavoratori giovani;
  • Prima fase di attuazione della ‘flat tax’, tramite l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato d’imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani;
  • Totale cancellazione degli aumenti dell’IVA previsti per il 2019;
  • Rilancio degli investimenti pubblici attraverso un incremento delle risorse finanziarie, rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni;
  • Taglio dell’imposta sugli utili d’impresa per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi.

Pensioni e welfare: cosa cambia

La Nota di aggorrnamento certifica che la flessibilità di uscita dal lavoro sarà realizzata con la “Quota 100” cioè la somma dell’età anagrafica e contributiva, quindi un ingresso alla pensione con 62 anni e 38 anni di contributi versati. Il governo sostiene che solo con un ricambio generazionale è possibile raggiungere l’obiettivo di immettere nel mondo del lavoro nuove risorse. Inoltre, al raggiungimento di tale obiettivo, si potrà anche risolvere il problema della natalità, offrendo sicurezza finanziaria ai giovani, problema che con il prolungarsi comporterà conseguenze sulla sostenibilità del sistema pensionistica del futuro.

Il Governo punta ad introdurre anche la “pensione di cittadinanza” una misura che integra le pensioni al di sotto della soglia di povertà fino ad arrivare ad un importo di 780 euro.

All’interno della Nota di aggiornamento del Def non si legge nulla al riguardo ad un intervento immediato sulla pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica del lavoratore.

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Reddito di cittadinanza: in cosa consiste

Importene nel Nadef è il reddito di cittadinanza, ritenuto dal Governo uno strumento essenziale per accompagnare gli inoccupati nel mondo del lavoro. Il Reddito di Cittadinanza avrà due scopi molto importanti, quello si sostenere il reddito di chi si trova sotto la soglia di povertà, cioè i famosi 780 euro e fornire un incentivo a rientrare nel mondo del lavoro con percorsi formativi vincolanti e l’obbligo di accettare una delle prime tre proposte di lavoro eque e non lontane dalla propria residenza.

Per far sì che questi ultimi due punti vengano messi in pratica bisogna, al dire dei tecnici di governo, rafforzare e sia qualitativamente che quantitativamente i centri per l’impiego, coordinarli anche a livello regionale.

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Misure sociali: cosa prevede la Nadef

La Nota di aggiornamento del Def contiene, inoltre, anche una serie di provvedimenti generici sul fronte sociale. Uno di questi è “innovare gli istituti a sostegno della maternità e a favore della conciliazione della vita privata e della vita professionale sia intervenendo in tema di congedi parentali sia introducendo nuove forme di incentivazione degli investimenti nel welfare familiare aziendale e di promozione, nel settore pubblico e privato, del lavoro agile“; e anche “interventi mirati a favorire i percorsi di autonomia e assunzione di responsabilità da parte dei giovani, come l’accesso alla casa, sia con riferimento al profilo di garanzie per i mutui immobiliari sia con riguardo all’offerta di edilizia residenziale pubblica e di social housing“.

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Riforma Pensioni, ecco cosa prevede la Nota DEF per il 2019 ultima modifica: 2018-10-10T13:02:39+00:00 da Maria Di Palo

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.