Riforma pensioni, gli obiettivi da raggiungere

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07/01/2020

Le considerazioni di Maria Luisa Gnecchi sull’eventuale riforma delle pensioni che si dovrebbe mettere in atto.

Riforma pensioni, gli obiettivi da raggiungere

Maria Luisa Gnecchi potrebbe a breve diventare vicepresidente dell’INPS. L’ex parlamentare esponente del partito Democratico, era stata già impegnata in ambito previdenziale al fianco di Cesare Damiano. Ora, in attesa che le venga confermato il nuovo incarico al fianco di Pasquale Tridico la Gnecchi rende nota la sua idea di riforma pensioni da mettere in atto.

Riforma pensioni Gnecchi

Maria Luisa Gnecchi ha esposto quali sono le sue idee per una eventuale riforma delle pensioni partendo dal presupposto che non tutti i lavori sono uguali a livello di usura e fatica. Secondo la Gnecchi, infatti, molti sono stati i lavoratori penalizzati dalle ultime riforme previdenziali tra i quali individua i giovani, le donne e i lavoratori gravosi.

Maria Luisa Gnecchi fa presente che essere un macchinista ferroviario non ha lo stesso impatto di fatica fisica che essere un dirigente. In ambito pensionistico, quindi, la Gnecchi ha le idee abbastanza allineate a quelle di Pasquale Tridico: le categorie dei lavoratori in ambito previdenziale vanno considerate in maniera diversa per dare una valutazione in base alla professione svolta.

Pensione quota 100: misura traghetto

Maria Luisa Gnecchi, inoltre, esprime anche il suo consenso per quello che è stato l’obiettivo della quota 100, una misura che è servita a salvaguardare disoccupati, cassa integrati e inoccupati. Adesso, però, la misura andrebbe rimodulata applicando un ricalcolo contributivo all’assegno pensionistico e portando i contributi necessari per l’accesso da 38 a 36 anni e l’età anagrafica da 62 a 64 anni.

Secondo l’ex deputata PD, quindi, il sistema previdenziale va dotato di una maggiore flessibilità in uscita per agevolare anche le donne che dalle ultime riforme pensionistiche sono state pesantemente vessate (6 anni in più di lavoro dall’entrata in vigore della Legge Fornero). Nonostante l’opzione donna permetta un pensionamento anticipato, la Gnecchi considera anche la forte penalizzazione che ha comportato sul tagli degli assegni pensionistici delle lavoratrici che vi hanno aderito.